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I linfociti T vincono i Novartis Prize for Immunology

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Nel corso del 15th International Congress of Immunology, che si terrà a Milano dal 22 al 27 Agosto, saranno consegnati i prestigiosi Novartis Prize for Immunology. Questi riconoscimenti vengono attribuiti a quegli studiosi che grazie alle loro scoperte hanno fatto compiere passi avanti nella prevenzione e nel trattamento di diverse malattie.
Il Novartis Prize for Basic Immunology 2013 va a Tim R. Mosmann dell'Università di Rochester, e a Robert Coffman, chief scientific officer presso la Dynavax.
"Le scoperte di Mosmann e Coffman hanno rivoluzionato la nostra visione di come funziona il sistema immunitario, e hanno portato a importanti progressi nella progettazione di terapie per malattie infettive e infiammatorie, ha spiegato Dhaval Patel, del NIBR Europe and Global Head of Autoimmunity, Transplantation and Immunology.
Nel 1986, Mosmann e Coffman scoprirono che era possibile distinguere due sottotipi cellulari di linfociti T Helper (Th1 e Th2) in base al tipo di citochine prodotte e, di conseguenza, in base alla differenza nelle rispettive funzioni. Th1 aiutano il sistema immunitario a innescare una risposta immunitaria principalmente di tipo cellulare essenziale per la resistenza alle infezioni di virus e batteri mentre i Th2 sostengono una risposta di tipo umorale tipica delle malattie allergiche. I loro studi hanno permesso di comprendere inoltre che i disturbi della fisioregolazione delle funzioni dei linfociti Th1 e Th2 sono implicati in molte malattie immunologiche.
James Allison, dell’Università del Texas è, invece, il vincitore del Novartis Prize for Clinical Immunology 2013. Le sue ricerche hanno permesso la comprensione dei meccanismi con cui le cellule del cancro riescono a eludere l'attacco da parte del sistema immunitario. Ha dimostrato che CTLA-4, un’immunoglobulina espressa sulle cellule T, blocca la risposta immunitaria naturale dell'organismo.
Questa scoperta ha portato a ipotizzare che la creazione di una molecola in grado di bloccare CTLA4 poteva diminuire la tolleranza del sistema immunitario contro i tumori. Dall’evoluzione di un anticorpo da lui sviluppato contro questa CTLA-4, in grado di inibire la crescita tumorale nei topi, prese forma ipilimumab, trattamento efficace per il melanoma in stadio avanzato nell’uomo. “Io ammiro la capacità di visione, la motivazione e la costanza di Allison nello sperimentare il suo approccio all’immunomodulazione negli esseri umani, che avrà un impatto positivo su molti pazienti oncologici.” ha detto Patel. “La sua scoperta ha messo a disposizione non solo nuovi strumenti, ma un nuovo modo di pensare a come combattere il cancro ”.
I Novartis Prize for Immunology vengono assegnati ogni tre anni, i premi sono stati istituiti sia per rendere omaggio alla ricerca d’avanguardia nelle aree più difficili dell’immunologia, sia per far crescere le sinergie tra ricerca accademica e industria privata. A ciascun vincitore andrà un premio di 100 mila franchi svizzeri, per un quinto ogni premio è attribuito in qualità di riconoscimento personale ai risultati eccezionali raggiunti individualmente, mentre il rimanente è da intendersi come sostegno alla ricerca vincitrice.

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