Si svolgono oggi, 25 giugno 2013,
‘Sfide. La leva della ricerca, la spinta dell’innovazione’, questo il titolo della giornata inaugurale delle celebrazioni per i novant’anni dalla istituzione del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che si svolgerà il 25 giugno presso la sede centrale del CNR alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e con la partecipazione di autorità quali il Presidente del Senato, Pietro Grasso, del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, di componenti del Governo, Parlamentari ed esponenti della Comunità scientifica
I 90 anni del CNR: una festa per il futuro e per i giovani
prossimo articolo
La ricerca e l'innovazione dell'IA in mano a oligopoli privati: l’allarme e le soluzioni

L`intelligenza artificiale va regolamentata prima che si affermino forme di oligopolio, o persino di monopolio, capaci controllare l`accesso alle informazioni e la produzione di nuove conoscenze: per questo serve un grande centro di ricerca pubblico che oggi può essere realizzato solo in Europa. Lo afferma il premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi in occasione del convegno "Ricerca e democrazia nell`epoca delle Big Tech" organizzato dal Gruppo 2003 per la ricerca scientifica il 14 maggio presso la sede del CNR a Roma, in collaborazione con Scienza in rete. Il dossier presentato dall'associazione sostiene con dati i rischi posti da un predominio economico schiacciante esercitato da poche aziende che valgono quanto il PIL degli USA, e che stanno condizionando profondamente anche l'ecosistema della ricerca scientifica, sempre meno aperto e controllato dalla comunità di riferimento. Nell'immagine Giorgio Parisi, foto di Luca Carra.
Sei aziende (NVIDIA, Alphabet, Apple, Microsoft, Amazon e Meta) valgono oggi circa 22.000 miliardi di dollari, tre quarti del PIL degli Stati Uniti. Nel solo 2026 spenderanno in infrastrutture digitali tra 660 e 725 miliardi di dollari, circa tre volte e mezzo il bilancio federale americano per tutta la ricerca civile.