fbpx Asteroidi sotto controllo | Page 14 | Scienza in rete

Asteroidi sotto controllo

Read time: 2 mins

La storia è molto simile a quella del pastorello che continuamente - e inutilmente - grida "al lupo!". Anche per gli asteroidi ogni tanto si leva qualche grido isterico che preannuncia l'impatto imminente: complice il tamtam di Internet e, talvolta, il passaggio della notizia in qualche tiggì, l'allarme si diffonde a macchia d'olio. Normalmente poi, grazie a nuovi dati osservativi, tutto il trambusto svanisce nel volgere di un paio di giorni.

Una situazione che non solo mette in cattiva luce chi si dedica a tenere sotto controllo i numerosi asteroidi che quotidianamente sfrecciano dalla parti della Terra, ma rischia anche di vanificare il loro prezioso lavoro di sorveglianza.

Per offrire un porto sicuro a chi cerca notizie nel mare di Internet su questi asteroidi (gli astronomi li chiamano NEO - Near Earth Object), il Jet Propulsion Laboratory della NASA ha approntato un sito dedicato a questi temuti vicini di casa. Oltre a mettere a portata di mouse le informazioni relative alle missioni spaziali dedicate allo studio di comete e asteroidi e i più recenti sviluppi nelle riceche che riguardano questi oggetti, il sito permette anche di accedere a pagine più tecniche dedicate ai NEO e alla reale situazione di rischio.

Con la speranza che, prima di gridare "al lupo!", il pastorello di turno faccia un giro in quelle pagine.

Fonte: Asteroid Watch 

 

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Malattie rare e farmaci orfani: è solo un problema di tempo?

mano con pillola

Tra fondi alla ricerca e iter agevolati, l’Europa sostiene da più di vent’anni lo sviluppo dei farmaci per le malattie rare. In Italia il percorso verso la rimborsabilità sembra rallentare un sistema già ben avviato

Di quando è nata Sofia ricordo soprattutto la gran confusione che si viveva in quei giorni nella mia famiglia. «Fibrosi cistica? Ne sei sicura?» chiedeva mia madre seduta vicino al telefono. All’inizio si parlò di distrofia muscolare, un’altra malattia rara che in quei momenti confusi passava da una cornetta all’altra. Fino a quando non arrivò la diagnosi definitiva e le parole «fibrosi cistica» - che fino a quel momento avevamo sentito forse qualche volta in televisione - giunsero come una certezza. Ci si chiedeva cosa sarebbe successo da quel momento: esisteva una cura?