fbpx Il virus che ruba il sistema immunitario | Page 3 | Scienza in rete

Il virus che ruba il sistema immunitario

Read time: 2 mins

Anche i virus possono avere un sistema immunitario. A rivelarlo è uno ricerca appena pubblicata sulla rivista Nature, dove viene dimostrato che un particolare tipo di batteriofago ha la capacità di “rubare” il sistema immunitario dei batteri e di riutilizzarlo contro il suo ospite. Grazie, infatti, a questa arma segreta il virus riesce a moltiplicarsi, uccidendo così un numero sempre maggiore di batteri. I fagi sono virus che predano esclusivamente i batteri e ciascuno è specifico per un tipo di parassita. Fino ad oggi erano considerati solo come particelle primitive di DNA o RNA, senza nessuna possibilità di avere un sistema immunitario adattativo, in grado, quindi, di rispondere velocemente ai pericoli provenienti dall’ambiente. Discorso diverso, invece, è per i batteri che per poter resistere e sopravvivere all’attacco dei fagi stessi hanno sviluppato, nel tempo, un sistema molecolare chiamato CRISPR/CAS, il cui funzionamento è molto simile a quello del sistema immunitario adattivo degli organismi superiori.

Andrew Camilli dell’Howard Hughes Medical Institute, in questo nuovo studio, si è concentrato sui batteriofagi che attaccano il Vibrio Cholerae, il batterio responsabile delle epidemie di colera negli esseri umani. La sua équipe ha analizzato le sequenze di DNA fagiche prelevate da campioni di feci di pazienti affetti di colera in Bangladesh. Il materiale genetico raccolto conteneva geni per la codifica del sistema CRISPR/CAS. Risultato sorprendente, dato che non era stato mai riscontrato in nessun altro virus. Per verificare i risultati e cercare di capire se il sistema funzionasse realmente, i ricercatori hanno infettato un nuovo ceppo di vibrioni resistenti al virus utilizzando, però, dei fagi sprovvisti di questo rudimentale sistema immunitario. Questi fagi non erano in grado distruggere il ceppo batterico. In una step successivo, lo stesso ceppo batterico è stato infettato con fagi immunizzati. I virus, utilizzando e rimodulando il sistema CRISPR/CAS erano in grado, questa volta, di adattarsi rapidamente, acquisendo così la capacità di uccidere i batteri del colera. Quest’ultimo esperimento dimostra chiaramente come il sistema immunitario del virus è completamente funzionale e versatile. “Lo studio avvalora la controversa idea che i virus sono creature viventi, e rafforza la possibilità di utilizzare la terapia dei fagi per trattare le infezioni batteriche, in particolare quelle che sono resistenti ai trattamenti antibiotici", ha detto Camilli. Attualmente, i ricercatori stanno cercando di decifrare la modalità con cui il sistema immunitario del fagio riesce a disabilitare i meccanismi di difesa dei batteri del colera.
Capire questo sarà molto importante per poter progettare una terapia fagica efficace e stabile per contrastare il colera.

 

Autori: 
Sezioni: 
Biologia

prossimo articolo

Nipah, in Europa il virus non spaventa. Ma il contesto sì

virus Nipah al microscopio

Durante la pandemia di Covid-19 il film Contagion sembrò anticipare la realtà: zoonosi, risposta sanitaria globale, disinformazione. Oggi un focolaio di Nipah virus in India riporta l’attenzione su questi scenari. Il rischio per l’Europa resta basso, ma il contesto è cambiato: la cooperazione internazionale è più fragile, dopo il ritiro degli Stati Uniti dall’Organizzazione mondiale della sanità. La domanda non è se scattare l’allarme, ma come rafforzare una risposta globale efficace.

In copertina: fotografia al microscopio ottico del Nipah virus. Crediti NIAID/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY 2.0

Durante la pandemia da Covid-19, il film Contagion del 2011 ebbe un picco di popolarità, perché in effetti la risposta della comunità internazionale (tra cui i CDC statunitensi erano in prima fila) alla minaccia di una pandemia aveva parecchie somiglianze con quello che stava succedendo nel mondo al di fuori dello schermo. Nel film, il virus che causava appunto il contagio era sconosciuto, proveniva dal mondo animale, più precisamente dai pipistrelli che, disturbati dalle attività umane nel loro habitat naturale, andavano a infettare dei maiali.