fbpx U-multirank, la classifica UE dei migliori atenei | Page 29 | Scienza in rete

U-multirank, la classifica UE dei migliori atenei

Read time: 2 mins

U-multirank è il nome del progetto, interamente gestito dall'Unione Europea, pensato per stilare la classifica delle migliori università e proporre così un'alternativa ai ranking internazionali, come lo Shanghai Academic Ranking of World Universities o il Times Higher Education World University Ranking, finora poco attenti alle caratteristiche ed esigenze degli atenei europei. 

Il progetto di ranking - che ha avuto l'avvallo ufficiale dalla Commissione Europea a fine dicembre 2012 - ha l'obiettivo di presentare un quadro più equilibrato dello scenario universitario europeo e internazionale, attraverso indicatori più completi utilizzati finora nelle classifiche esistenti e produrre così, come dichiarano a Bruxelles, una “una guida più realistica e facile da utilizzare”.
I temi a cui sarà dato maggiore peso riguardano la reputazione in materia di ricerca, la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento, l'apertura internazionale e le esperienze di successo per ciò che riguarda il trasferimento della conoscenza. Il commissario europeo Androulla Vassiliou ha così commentato l'avvio di U-multirank: “Sarà una classifica moderna e sofisticata che rappresenterà la piena diversità dell’insegnamento superiore".
"Si tratta di un lavoro da fare con le università, con la loro collaborazione e non solo monitorandole dall'esterno", ha aggiunto Adam Tyson, supervisore del progetto.

U-multirank è finanziato con 2 milioni di euro per il biennio 2013-2014, grazie al programma UE per l'educazione. La prima classifica riguarderà 500 università, valutate da istituzioni indipendenti tedesche e olandesi, è sarà pubblicata nel 2014.

Autori: 
Sezioni: 
Università

prossimo articolo

Partecipa alla ricerca su chiocciole e lumache in città con un CLIC!

Esemplare di chiocciola Xerotricha conspurcata ripresa a distanza ravvicinata su una mano

Il progetto di citizen science CLIC! Chiocciole Lumache in Città, promosso dal Museo di Storia Naturale dell’Accademia dei Fisiocritici in collaborazione con l’Università di Siena e NBFC, vuole dimostrare come la scienza partecipata possa cambiare il nostro sguardo verso animali spesso poco considerati o ritenuti dannosi per l’agricoltura. Nato nel 2020 e diffuso su scala nazionale, CLIC! chiede la collaborazione dei cittadini per monitorare la distribuzione delle specie di molluschi terrestri in città, individuare popolazioni non ancora note e studiare altri fenomeni interessanti.

Nell'immagine, esemplare di Xerotricha conspurcata (foto di Tommaso De Lorenzi).

Quante volte ci capita di vedere una chiocciola su un cartello stradale, immobile sotto il sole estivo, chiedendoci da dove sia arrivata e come faccia a resistere alle alte temperature? Altre volte, invece, capita di non vederle affatto: ce ne accorgiamo solo troppo tardi, tornando a casa la sera, quando un passo distratto produce un suono secco sotto la scarpa.