fbpx U-multirank, la classifica UE dei migliori atenei | Page 4 | Scienza in rete

U-multirank, la classifica UE dei migliori atenei

Read time: 2 mins

U-multirank è il nome del progetto, interamente gestito dall'Unione Europea, pensato per stilare la classifica delle migliori università e proporre così un'alternativa ai ranking internazionali, come lo Shanghai Academic Ranking of World Universities o il Times Higher Education World University Ranking, finora poco attenti alle caratteristiche ed esigenze degli atenei europei. 

Il progetto di ranking - che ha avuto l'avvallo ufficiale dalla Commissione Europea a fine dicembre 2012 - ha l'obiettivo di presentare un quadro più equilibrato dello scenario universitario europeo e internazionale, attraverso indicatori più completi utilizzati finora nelle classifiche esistenti e produrre così, come dichiarano a Bruxelles, una “una guida più realistica e facile da utilizzare”.
I temi a cui sarà dato maggiore peso riguardano la reputazione in materia di ricerca, la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento, l'apertura internazionale e le esperienze di successo per ciò che riguarda il trasferimento della conoscenza. Il commissario europeo Androulla Vassiliou ha così commentato l'avvio di U-Multirank: “Sarà una classifica moderna e sofisticata che rappresenterà la piena diversità dell’insegnamento superiore".
"Si tratta di un lavoro da fare con le università, con la loro collaborazione e non solo monitorandole dall'esterno", ha aggiunto Adam Tyson, supervisore del progetto.

U-multirank è finanziato con 2 milioni di euro per il biennio 2013-2014, grazie al programma UE per l'educazione. La prima classifica riguarderà 500 università, valutate da istituzioni indipendenti tedesche e olandesi, è sarà pubblicata nel 2014.

Autori: 
Sezioni: 
Università

prossimo articolo

Il Congresso americano riduce quasi a zero i tagli alle agenzie scientifiche voluti da Trump

Capitol Hill

Le leggi di spesa degli Stati Uniti per il 2026 a cui stanno lavorando insieme democratici e repubblicani al Congresso sembrano garantire un ritorno al budget 2025 delle agenzie scientifiche come NASA, NSF e NOAA. La linea di tagli radicali, anche del 50% proposti da Trump viene quindi sconfessata. Agli appropriation bills manca ora l'approvazione definitiva e la firma del presidente, possibilmente prima del 30 novembre, in modo da scongiurare un nuovo shutdown della pubblica amministrazione.

Nella foto, Capitol Hill, sede del Congresso statunitense.

Tutti noi abbiamo sempre guardato con ammirazione alle istituzioni scientifiche statunitensi. Università e centri di ricerca prestigiosi, poi istituzioni come NASA, NSF (National Science Foundation), DOE  (Department of Energy) solo per citarne alcuni. Tutti impegnati in ricerca scientifica di punta nei settori di loro competenza. Tutte queste istituzioni ricevono finanziamenti federali che, ogni anno, entrano a fare parte del budget proposto dal governo per l’anno successivo.