fbpx In Sicilia un telescopio per neutrini | Page 16 | Scienza in rete

In Sicilia un telescopio per neutrini

Read time: 1 min

L'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ospita in questi giorni, presso i Laboratori Nazionali del Sud (LNS), i maggiori esperti a livello europeo nel campo dell'astrofisica del neutrino. Il progetto per la costruzione di KM3NeT - un telescopio sottomarino che scruterà i fondali del mediterraneo a 3500 metri di profondità per studiare i neutrini provenienti da supernovae o originati da collisioni cosmiche - porterà la Sicilia a diventare un riferimento per la ricerca di frontiera nella fisica delle astroparticelle. ORCA, il meeting organizzato a Catania, ha lanciato la possibilità' di usare KM3Net per misurare la gerarchia di massa dei neutrini.

KM3NeT è, infatti, un'infrastruttura  ad altissimo impatto tecnologico su cui l'Europa sta puntando per il futuro della fisica. L'Italia viene rappresentata in questo progetto con una componente operativa fondamentale, attraverso i laboratori LNS che coordinano la costruzione delle infrastrutture sottomarine a largo di Capo Passero e di Catania. In quest'ultimo sito è già attivo un osservatorio multidisciplinare con applicazioni anche nel campo della geofisica, della vulcanologia e della biologia marina, nato dalla collaborazione con l'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia).

Dopo il centro di Erice fondato da Antonino Zichichi, la ricerca scientifica siciliana trova così una nuova spinta per le sue eccellenze, con un progetto internazionale che vede la partecipazione di 40 istituzioni di 10 paesi.

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
INFN

prossimo articolo

NO, grazie. Metafore e considerazioni sparse sul referendum

In controluce nero su fondo bianco una mano introduce una scheda elettorale nell'urna

Pochi giorni ormai ci separano dal voto del referendum, ma ancora c’è tempo per chiarirsi le idee sui punti principali su cui saremo chiamati a dire la nostra. A partire da una considerazione: che il processo non è una partita di calcio, ma uno strumento scientifico per arrivare, per quanto possibile, alla verità, senza la quale non vi è giustizia. Il problema delle nomine al CSM è reale: ma se per eliminare una fastidiosa zanzara si impugnasse un bazooka e si sparasse al muro, sarebbe lecito pensare che l’obiettivo sia il muro, la zanzara solo il pretesto.

Crediti immagine: Element5 Digital su Unsplash

Mi sono state richieste riflessioni, sintetiche, sulle ragioni per cui si dovrebbe votare NO alla riforma costituzionale a breve al definitivo vaglio dei cittadini attraverso referendum.

Tenuto conto del numero di criticità che affliggono la proposta di modifica della carta fondamentale, dal metodo usato per approvarla (iniziativa governativa, nessun emendamento del Parlamento, in definitiva: una gran fretta), al merito, al pronostico sui suoi effetti, la sintesi si tradurrebbe in approssimazione. Mi limito dunque a osservazioni sparse.