fbpx In Sicilia un telescopio per neutrini | Page 26 | Scienza in rete

In Sicilia un telescopio per neutrini

Read time: 1 min

L'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ospita in questi giorni, presso i Laboratori Nazionali del Sud (LNS), i maggiori esperti a livello europeo nel campo dell'astrofisica del neutrino. Il progetto per la costruzione di KM3NeT - un telescopio sottomarino che scruterà i fondali del mediterraneo a 3500 metri di profondità per studiare i neutrini provenienti da supernovae o originati da collisioni cosmiche - porterà la Sicilia a diventare un riferimento per la ricerca di frontiera nella fisica delle astroparticelle. ORCA, il meeting organizzato a Catania, ha lanciato la possibilità' di usare KM3Net per misurare la gerarchia di massa dei neutrini

KM3NeT è, infatti, un'infrastruttura  ad altissimo impatto tecnologico su cui l'Europa sta puntando per il futuro della fisica. L'Italia viene rappresentata in questo progetto con una componente operativa fondamentale, attraverso i laboratori LNS che coordinano la costruzione delle infrastrutture sottomarine a largo di Capo Passero e di Catania. In quest'ultimo sito è già attivo un osservatorio multidisciplinare con applicazioni anche nel campo della geofisica, della vulcanologia e della biologia marina, nato dalla collaborazione con l'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia).

Dopo il centro di Erice fondato da Antonino Zichichi, la ricerca scientifica siciliana trova così una nuova spinta per le sue eccellenze, con un progetto internazionale che vede la partecipazione di 40 istituzioni di 10 paesi.

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
INFN

prossimo articolo

Morti improvvise e vaccino anti Covid: il vaccino protegge molto di più

fiala di vaccino contro COVID

Uno studio canadese molto solido, costruito sui registri sanitari dell’Ontario, ha preso in considerazione oltre 6 milioni di persone, usando dati già ripuliti dai fattori di confondimento. I risultati confutano l’ipotesi che la vaccinazione contro Sars-CoV-2 comporti un rischio aggiuntivo di morte improvvisa per persone apparentemente sane di età tra 12 e 50 anni. È abbastanza per mettere la parola fine alle polemiche sull’aumento di morti improvvise da vaccino: la malattia è più pericolosa.

Sono passati sei anni dall’inizio della pandemia da Sars-CoV-2 e negli ultimi cinque più di 100 milioni di dosi di vaccini sono state somministrate, in una campagna di immunizzazione mondiale che non ha precedenti per dimensioni e tempistica.

La pandemia si è esaurita, la gravità dei quadri clinici dovuta alle infezioni si è fortemente attenuata (soprattutto grazie all’immunità indotta dalle vaccinazioni) e nuovi tasselli di conoscenze scientifiche si aggiungono a quanto già acquisito in corsa.