fbpx Ambrogino d'oro 2012 | Page 22 | Scienza in rete

Ambrogino d'oro 2012

Read time: 2 mins

Venerdì 7 dicembre, come da tradizione, verranno assegnate le medaglie d’oro ispirate a Sant’Ambrogio, l’onorificenza conferita ogni anno dal comune di Milano a personalità e istituti che hanno dato un contributo importante alla città. Ambrogino d’oro è il nome non ufficiale della medaglia di Civica Benemerenza, che per l’edizione 2012 vede tra i premiati distinti in settori scientifici Elena Cattaneo, tra i massimi esperti italiani nello studio delle cellule staminali e delle malattie neurodegenerative. Cattaneo è diventata, inoltre, un riferimento a livello internazionale per gli scienziati coinvolti in questo settore di ricerca, guidando il Laboratorio di Biologia delle Cellule Staminali e Farmacologia delle Malattie Neurodegenerative dell’Università degli Studi di Milano con passione e senso di responsabilità e battendosi per far riconoscere il diritto di utilizzare le cellule staminali embrionali nel dibattito ancora aperto sulle implicazioni etiche, legali e religiose che queste comportano.

"La scienza e l’etica insita nell’agire scientifico mi hanno sempre insegnato molto” – ha dichiarato alla notizia dell’assegnazione dell’Ambrogino – “ Mi ricordano ogni giorno come si deve vivere da essere umani e mi incoraggiano e mi sostengono nel nostro compito più arduo: quello di dare dignità e speranza a chi non può darsele da solo. Voglio intendere l’Ambrogino d'Oro come un riconoscimento per le implicazioni sociali del lavoro che in tanti svolgiamo, della fiducia di cui abbiamo l’onore di essere investiti,  e che non può mai essere tradita".

Laureata in Fisica all’Università degli studi di Milano, dove ha lavorato come ricercatrice per diversi anni, vince l’Ambrogino d’oro 2012 Fabiola Giannotti, attualmente a capo del progetto ATLAS del CERN, dove ha partecipato col gruppo di Milano dell’Istituto di Fisica Nucleare alla costruzione e messa in funzione degli esperimenti che hanno portato all’osservazione del bosone ‘candidato’ Higgs, annunciato in conferenza mondiale lo scorso 4 luglio.

Tra gli altri premiati: Samantha Cristoforetti, prima astronauta italiana; Giuseppe della Porta, medico chirurgo e Presidente IFOM (Fondazione Istituti FIRC di Oncologia Molecolare), Franca Fossati Bellani, medico oncologo e presidente Lilt (Lega Italiana per la Lotta cntro i Tumori) – Milano. Vincitore dell’Ambrogino d’Oro è anche una struttura dell’INAF (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), l’Osservatorio Astronomico di Brera.

I premi verranno assegnati al Teatro dal Verme.

Autori: 
Sezioni: 
Premi

prossimo articolo

Più scienziati anziani, meno innovazione nella ricerca

Einstein nel 1905 e nel 1949

Uno studio su 12,5 milioni di ricercatori e ricercatrici suggerisce che con l’età gli scienziati tendano a diventare meno disruptive, meno inclini cioè a produrre idee capaci di cambiare paradigma. Cresce invece la capacità di integrare e consolidare conoscenze già esistenti. Il fenomeno, definito “Nostalgia Effect”, porta a riflettere su una comunità scientifica sempre più gerontocratica, dove il rischio non è l’irrilevanza dei senior, ma un equilibrio alterato tra innovazione radicale e sedimentazione del sapere.

C’è una certa ironia nel leggere, per me che ho una “età accademica” piuttosto avanzata, un articolo che sostiene, dati alla mano, che gli scienziati anziani tendono a diventare meno disruptive, cioè meno capaci di produrre quelle idee che ribaltano i paradigmi esistenti. Ironia doppia, se nel frattempo ci si accorge di aver appena citato, per l’ennesima volta, un lavoro del 1987 convinti che «resti ancora fondamentale».