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Leonardo Ugis 2012

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i vincitori della seconda edizione del Premio LEONARDO – UGIS 2012, nato dalla collaborazione tra il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, l’UGIS (Unione Giornalisti Italiani Scientifici) e Federchimica – PlasticsEurope Italia, che verranno premiati lunedì 3 dicembre alle ore 18.30 presso la Sala Conte Biancamano del Museo.

 

La Giuria, presieduta da Giovanni Caprara - responsabile scienza Corriere della Sera e presidente UGIS e composta da Roberto Cingolani - direttore scientifico Istituto italiano di tecnologia, Fiorenzo Galli - direttore generale Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, Fabiola Gianotti -coordinatrice esperimento Atlas del CERN, Giulio Giorello - professore di Filosofia della scienza all’ Università degli Studi di Milano, Alberto Pieri - segretario generale Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche, ha valutato i ricercatori sulla base dei curriculum accademici, dei risultati raggiunti nell’attività di ricerca e dell’efficacia nel comunicare tali risultati al pubblico.

 

Il riconoscimento alla carriera verrà conferito ad Amalia Ercoli Finzi, con questa motivazione:
“La Giuria del Premio Leonardo - Ugis ne apprezza in particolare la lunga esperienza nell’esplorazione dello spazio, l’impegno per i giovani, il lavoro nei più accreditati organismi spaziali, la grande capacità di comunicare in modo semplice temi complessi, che ha coinvolto e continua ad interessare gli studenti e l’opinione pubblica,  l’ampia e chiara pubblicistica, l’attenzione alla presenza femminile nelle facoltà scientifiche e in particolare nell’Ingegneria aerospaziale.”

 

Il premio in denaro alla giovane ricercatrice - comunicatrice verrà assegnato a Silvia Giordani, con questa motivazione:
“Dall’Istituto tecnico Natta di Bergamo al Trinity College di Dublino il salto è significativo. Ma nel mezzo c’è un percorso formativo e professionale lineare e crescente.
Oltre alla evidente versatilità scientifica, la Giuria del Premio Leonardo - Ugis ne sottolinea i numerosi e prestigiosi riconoscimenti internazionali, l’ampia pubblicistica scientifica sulle più qualificate e diffuse riviste, le esperienze come visiting scientist o lecturer, l’attiva partecipazione a iniziative di carattere divulgativo, l’intervento su media rivolti al grande pubblico, la promozione del ruolo delle donne nella scienza e nella ricerca e tra i giovani studenti.”
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