fbpx Foodly l'app per sapere tutto sul cibo | Scienza in rete

Foodly l'app per sapere tutto sul cibo

Primary tabs

Read time: 2 mins

Foodly è una app gratuita per iPad e iPhone che attraverso un quiz interattivo permette di testare la propria conoscenza sul cibo: dall’economia alla società, dalla biologia all’agricoltura, passando per l’econofisica e le neuroscienze. La progettazione e lo sviluppo dell'app rientrano all'interno del progetto FoodCAST.

foodly

La crescita esponenziale dei consumi di cibo e di energia è diventata un problema di enorme importanza, che richiede il massimo sforzo da parte di tutti i player, soprattutto da parte della ricerca scientifica. Si parla del futuro della nutrizione, un problema di centrale importanza sia su scala nazionale che globale. Per questo è indispensabile riuscire a costruire know-how e strumenti innovativi in grado di descrivere queste nuove dinamiche, e di fare luce sulle possibili soluzioni efficaci nella pianificazione e gestione delle risorse alimentari, sia a livello locale che globale. Questa è la missione di FoodCAST.

Il gruppo di ricerca di FoodCAST vede al lavoro diverse decine di ricercatori, da dottorandi di ricerca a principal investigators di fama internazionale. Il progetto FoodCAST coinvolge infatti ricercatori con esperienza in econo-fisica, analisi statistica di sistemi complessi, in neuroscienze e psicologia sociale, in economia agricola, zootecnia e nelle politiche economiche nazionali e internazionali provenienti dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA), dall’Università degli studi di Milano, dall’Università di Bologna Alma Mater Studiorum e dall’Università degli studi di Perugia. Grazie all’esperienza e alle risorse di grandi gruppi pubblici come ISMEA e Regione Lombardia FoodCAST affronta per la prima volta queste tematiche globali con un approccio multidisciplinare e innovativo.

Lo scopo di Foodly è quindi quello di far conoscere al pubblico in modo divertente sia il progetto di ricerca FoodCAST sia la complessità globale delle politiche agroalimentari.

appstoreE' possibile scaricare Foodly da iTunes Store o andando sul sito di FoodCAST. Scegliendo uno dei tre livelli di difficoltà (facile, medio, difficile) è possibile verificare la propria consapevolezza alimentare rispondendo a vari tipi di domande, mettendo nel carrello i prodotti giusti, ordinandoli correttamente o selezionando il valore esatto. Quando la risposta è corretta il punteggio sale ed è possibile condividerlo su Facebook e sfidare altri giocatori per diventare sempre più esperti.

onlinePer coloro che non possiedono un iPhone o un iPad e anche per coloro che desiderano testare l'app prima di scaricarla, esiste la possibilità di giocare con Foodly direttamente online.

Anteprime dell'app:


 foodly foodly foodly foodly


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Gaza: l’ecocidio danneggia anche Israele

Buldozer che abbattono alberi

Il danno ambientale prodotto da una guerra raramente resta confinato al territorio in cui viene inflitto, come è stato per Gaza. Così le acque reflue che si riversano in mare dalla Striscia stanno raggiungendo le coste israeliane, mettendo a rischio la pesca e il consumo di pesce. Mentre il trasferimento incontrollato delle macerie rischia di mettere in circolazione metalli pesanti e altre sostanze pericolose. Per chiunque.

Immagine: Unità portavoce delle Forze di Difesa Israeliane, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Lo scorso 30 agosto Al Jazeera ha pubblicato un lungo articolo d'opinione firmato da Dianne Woodward, ex docente di Scienze biologiche, oggi collaboratrice della Galilee Foundation, un’organizzazione che supporta i giovani e le giovani palestinesi nei loro percorsi di istruzione ed empowerment.