fbpx Satelliti per monitorare i cetacei | Scienza in rete

Satelliti per monitorare i cetacei

Read time: 2 mins

Quali sono le rotte migratorie delle balenottere comuni nel Mediterraneo? Dove si riproducono? Le risposte potrà presto fornircele il sistema Argos, con i suoi sei satelliti orbitanti in grado di seguire gli spostamenti dei cetacei al termine della stagione estiva. Il progetto, “Telemetria satellitare applicata alla balenottera comune in Mar Mediterraneo”, è condotto dall’Istituto di ricerca Thethys e messo in opera per conto della Direzione Protezione Natura del Ministero dell’Ambiente, con la collaborazione di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), Università di Siena, Aqualie Institute brasiliano, International Whaling Commission e National Oceanic and Atmospheric Administration statunitense. 

I dispositivi sono stati applicati, nel mese di settembre, su sette balenottere e possono fornire fino a 90.000 trasmissioni, restando in attività per diversi mesi. Il tracking satellitare permetterà quindi di raccogliere preziose informazioni circa eventuali siti di riproduzione oggi sconosciuti, l’entità degli scambi con l’Atlantico, qualora ce ne fossero, e i percorsi seguiti dai mammiferi marini. Dati che potrebbero giustificare l’istituzione di nuove aree protette, analogamente al Santuario Pelagos, e che, incrociati con quelli relativi al traffico marittimo, potranno essere utili per scongiurare collisioni con le imbarcazioni, pericolose sia per l’incolumità degli equipaggi che per i cetacei stessi. Senza dimenticare, inoltre, le possibili implicazioni dal punto di vista ambientale. 

Le rotte delle balenottere possono essere seguite da chiunque registrandosi al sito dedicato:

Autori: 
Sezioni: 
ISPRA

prossimo articolo

God bless America, l’abbraccio mortale tra fondamentalismo e politica

Il telepredicatore Joel Osteen

Il cristianesimo conservatore ha modificato l'impianto culturale del partito repubblicano fino a farlo divenire teocratico, come il regime iraniano. Trump è al tempo stesso il prodotto e l'acceleratore di una progressiva crisi identitaria e di un declino inarrestabile. Il telepredicatore Joel Osteen a Lakewood Church, Justin Brackett - Opera propria  CC BY-SA 4.0

Nel 1925, a Dayton, una cittadina del Tennessee di meno di 2.000 abitanti, si aprì il processo al professor John Scopes, un supplente liceale di biologia accusato di aver violato il Butler Act, la nuova legge che vietava nelle scuole di ogni ordine e grado l'insegnamento di teorie che negassero la creazione divina dell'Uomo, narrata dalla Bibbia, postulando la sua discendenza da un ordine inferiore di animali.