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Presentazione nuovi bandi

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Al via oggi la presentazione dei nuovi bandi dedicati a proposte per attività imprenditoriali innovative, con l’organizzazione di Sardegna Ricerche e la collaborazione delle e Università di Sassari e Cagliari. Le iniziative fanno parte del Programma Operativo Regionale FESR 2007-2013, in cui è inserito anche il progetto "Innova.re" (innovazione in rete), con una copertura di finanziamento complessiva pari a 18,3 milioni di euro. I bandi sono così articolati:

 “Start up Innovative": l'obiettivo principale è favorire la nascita sul territorio regionale di imprese innovative basate sulla valorizzazione economica dei risultati della ricerca e sullo sviluppo di prodotti e servizi innovativi.

 “R&S per imprese innovative”: questo bando si propone di incrementare la propensione delle imprese regionali ad investire in attività di sviluppo sperimentale e ricerca industriale. È prevista una riserva del 60% per progetti proposti da spin-off dei due atenei sardi.

A questi si aggiunge il bando "Nuove imprese innovative", organizzato nella modalità a sportello, finalizzato a consolidare e favorire la crescita delle piccole imprese innovative che intendono valorizzare i loro prodotti e servizi innovativi a livello produttivo e commerciale 

La presentazione è prevista nel corso di due seminari informativi, aperti al pubblico, alle ore 15 oggi presso l'Aula Magna dell'Università di Cagliari e giovedì 11 presso l'Università di Sassari. Gli esperti di Sardegna Ricerche illustreranno le finalità dei tre interventi, i requisiti per l’accesso ai finanziamenti e le modalità di partecipazione. Questa sarà anche l’occasione per presentare il nuovo servizio online per la partecipazione ai bandi, attivato da Sardegna Ricerche.

Ci si può iscrivere ai seminari in modalità online, previa iscrizione sul sito di SardegnaRicerche.

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L’impatto di una colata detritica, istante per istante

colata detritica a san vito di cadore

Durante l’impatto di una colata detritica su un ostacolo la forza cambia nel tempo, riflettendo la coesistenza e l’evoluzione di una fase solida e di una fase fluida nelle diverse porzioni del flusso. Un nuovo modello computazionale sviluppato al Politecnico di Milano riesce a tenere conto di entrambe le fasi in modo agile, aprendo la strada a strumenti più efficaci per la gestione del rischio associato a questi fenomeni.Nell’immagine: la colata detritica che ha invaso la strada statale Alemagna nei pressi di San Vito di Cadore (Belluno) tra giungo e luglio 2025.

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