fbpx Una Nova X per Swift | Page 19 | Scienza in rete

Una Nova X per Swift

Read time: 2 mins

Scoperta dal satellite Swift un'intensa emissione X in direzione del centro galattico riconducibile alla caduta di una grande quantità di materia su un oggetto compatto, quasi certamente un buco nero.

L'emissione, scoperta dal satellite il 16 settembre scorso e indicata con la sigla Swift J1745-26, ha raggiunto il massimo due giorni più tardi, con un'intensità equivalente a quella della Crab Nebula, un resto di supernova che è tra le sorgenti più brillanti del cielo in questa banda energetica. Il ripetersi dell'emissione e la posizione a qualche grado dal centro della Via Lattea hanno convinto gli astronomi che non si trattava di un GRB (un lampo gamma), ma di un fenomeno molto più raro: una Nova nella banda X.

Con questo nome gli astronomi indicano una sorgente di radiazione X che compare all'improvviso, raggiunge il massimo in pochi giorni e poi decade lentamente nel volgere di qualche mese. Il meccanismo fisico solitamente chiamato in causa è la caduta di una massiccia quantità di gas su un oggetto estremamente compatto, quale ad esempio una stella di neutroni o un buco nero. Vista la somiglianza dell'emissione con emissioni dello stesso tipo studiate in precedenza, i ricercatori ritengono che ci troviamo in presenza di un sistema binario composto da una stella di tipo solare e da un un buco nero. L'intenzione è quella, una volta cessata l'emissione X, di poter confermare l'esistenza del buco nero e misurarne la massa. Nel frattempo la sorgente è stata rilevata anche in osservazioni nell'infrarosso.

Per la rarità del fenomeno, la scoperta di Swift è stata accolta con grande soddisfazione dai ricercatori e dai responsabili ASI e INAF. La missione Swift, infatti, vede una importante partecipazione italiana: non solo il nostro paese ha fornito gli specchi del telescopio X e mette a disposizione la stazione operativa di Malindi, ma un team italiano partecipa regolarmente alla gestione del satellite.

INAF

Autori: 
Sezioni: 
Astrofisica

prossimo articolo

NO, grazie. Metafore e considerazioni sparse sul referendum

In controluce nero su fondo bianco una mano introduce una scheda elettorale nell'urna

Pochi giorni ormai ci separano dal voto del referendum, ma ancora c’è tempo per chiarirsi le idee sui punti principali su cui saremo chiamati a dire la nostra. A partire da una considerazione: che il processo non è una partita di calcio, ma uno strumento scientifico per arrivare, per quanto possibile, alla verità, senza la quale non vi è giustizia. Il problema delle nomine al CSM è reale: ma se per eliminare una fastidiosa zanzara si impugnasse un bazooka e si sparasse al muro, sarebbe lecito pensare che l’obiettivo sia il muro, la zanzara solo il pretesto.

Crediti immagine: Element5 Digital su Unsplash

Mi sono state richieste riflessioni, sintetiche, sulle ragioni per cui si dovrebbe votare NO alla riforma costituzionale a breve al definitivo vaglio dei cittadini attraverso referendum.

Tenuto conto del numero di criticità che affliggono la proposta di modifica della carta fondamentale, dal metodo usato per approvarla (iniziativa governativa, nessun emendamento del Parlamento, in definitiva: una gran fretta), al merito, al pronostico sui suoi effetti, la sintesi si tradurrebbe in approssimazione. Mi limito dunque a osservazioni sparse.