fbpx Il chip biodegradabile | Page 2 | Scienza in rete

Il chip biodegradabile

Read time: 2 mins

E’ costruito con tradizionale silicio, ma apre la strada per una classe innovativa di elettronica biodegradabile: il dispositivo ingegnerizzato all’Università dell’Illinois di Urbana - Champaing è in grado di degradarsi senza lasciare nessuna traccia della sua presenza.

Il lavoro del team di ricerca guidato da Suk-Won Hawang, pubblicato questa settimana su Science descrive delle applicazioni pensate in primo luogo in ambito biomedico, grazie alla possibilità di somministrare in modo controllato i farmaci nell’organismo, con l’ausilio di particolari sensori ambientali, senza dover prevedere una fase di rimozione chirurgica del dispositivo. Impiantato sotto la pelle di topi da laboratorio, per controllare l’azione di un famaco battericida, il prototipo si è infatti dissolto dopo poche settimane, senza nessun residuo di sostanze inquinanti. La chiave di questo inedito comportamento per un circuito elettronico sta nella presenza di un battericida degradabile che viene rilasciato in modo controllato e nella scelta dei materiali per la sua realizzazione.

Si tratta di un’elettronica biocompatibile, insomma - definita anche ‘elettronica transitoria’ - che sfrutta un mix di materiali familiari per l’organismo e abbondantemente sperimentati in tutte le classi di dispositivi tradizionali, come il magnesio e, appunto, il silicio: il semiconduttore con cui è costruita tutta l’elettronica utilizzata quotidianamente è infatti anche biocompatibile, si scioglie a contatto coi fluidi corporei. I ricercatori statunitensi hanno utilizzato fogli di silicio poroso come base di semiconduttore e parti di magnesio per realizzare gli elettrodi, mentre a proteggere il passaggio di corrente ci pensa uno strato di seta - materiale già utilizzato nell’ingegneria dei tessuti, solubile in acqua e digeribile dagli enzimi cellulari.

Alla ricerca ha partecipato anche l’italiano Fiorenzo Omenetto della Tufts University: "Questi dispositivi sono l'esatto opposto dell'elettronica convenzionale i cui circuiti integrati sono progettati per una stabilità fisica ed elettronica a lungo termine. L’elettronica biodegradabile può essere completamente riassorbita dall'ambiente in un tempo prestabilito che va da minuti ad anni, a seconda dell'applicazione".

La soluzione ideale per il problema del futuro smaltimento dei rifiuti elettronici, si direbbe. Ma oltre che per medicina ed elettronica, si può immaginare di utilizzare questa tecnologia innovativa anche in campo ambientale, per il monitoraggio con sensori che si degradano nel tempo, eliminando così ogni forma di impatto ecologico.

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Tecnologia

prossimo articolo

L’economia europea ha un centro di gravità?

mappa europa con i paesi collegati da uno spago

Le guerre non colpiscono tutte allo stesso modo l’economia globale: molto dipende da dove esplodono. Un nuovo studio applica al commercio internazionale un modello ispirato alla fisica, interpretando i mercati europei come un vero e proprio “campo gravitazionale”. Le simulazioni mostrano che i conflitti localizzati nei nodi centrali delle reti produttive e commerciali europee — dal nord Italia al Benelux — possono generare effetti destabilizzanti molto più ampi rispetto a guerre periferiche. E propone quindi un approccio interdisciplinare che aiuta a leggere il legame sempre più stretto tra geopolitica, interdipendenza economica e stabilità del continente.

Le guerre e le tensioni geopolitiche non colpiscono tutti i mercati allo stesso modo. Alcuni conflitti producono effetti economici limitati, mentre altri possono destabilizzare intere aree commerciali. Un recente studio che abbiamo pubblicato su Conflict Resolution Quarterly propone un modello interdisciplinare tra economia e fisica che interpreta i mercati internazionali come «campi gravitazionali».