fbpx Molecola per nylon green | Page 3 | Scienza in rete

Molecola per nylon green

Read time: 2 mins

Alla ricerca di una cura per il cancro, gli scienziati della Duke Cancer Institute, si sono imbattuti accidentalmente in una scoperta di una molecola necessaria per la produzione di nylon in modo più economico e più verde.
La scoperta, pubblicata in Nature Chemical Biology, è nata da un idea che alcune delle modifiche chimiche e genetiche presenti nei tumori possono essere sfruttate per altri fini.
 "L'obiettivo della nostra ricerca è quello di capire come i tumori si sviluppano, al fine di progettare trattamenti migliori ", dice Zachary J. Reitman, ricercatore presso il Duke Cancer Institute, di conseguenza, alcune delle informazioni che abbiamo ottenuto in questi studi  hanno però inaspettatamente aperto la strada a un metodo migliore di produzione di nylon." 

Il nylon è un materiale onnipresente utilizzato in tappeti, tessuti per paracadute, ricambi auto, abbigliamento e altri prodotti. Per produrre il nylon è necessario utilizzare l’acido adipico.
Allo stato attuale, l'acido adipico è prodotto da combustibili fossili, tra l’altro il processo di raffinazione che viene messo in atto per ottenerlo produce molti danni in termini di inquinamento ambientale.                                                                                                     
L’ équipe di Reitman ha focalizzato la propria attenzione proprio sull’acido adipico in base alle somiglianze tra le tecniche di ricerca sul cancro e l'ingegneria biochimica.  Entrambi i campi si basano sull’utilizzo di enzimi. Queste proteine svolgono infatti un ruolo chiave sia nei tessuti sani e nei tumori, ma sono anche utilizzati per convertire la materia organica in materiali sintetici come l’ acido adipico.
In questi anni per la produzione di acido adipico green si è cercato di utilizzare  una serie di enzimi, provando a convertire gli zuccheri in acido adipico ma tuttavia, fino a oggi, in questa produzione vi era un anello mancante rappresentato dall’ enzima chiamato “2-hydroxyadipate deidrogenasi”.
A colmare questo passaggio ci hanno però pensato i ricercatori americani, che in un classico esempio di serendipity, hanno  identificato una mutazione genetica nei glioblastomi che altera la funzione dell’  isocitrato deidrogenasi.                                    Trasferita nei lieviti tale mutazione ha prodotto proprio "l'anello mancante" della produzione nel nylon, il prossimo passo sarà quello di aumentare il livello di acido adipico complessivo prodotto.
 "E 'eccitante che il sequenziamento del genoma del cancro può aiutarci a scoprire nuove attività enzimatiche", ha spiegato Reitman.  "Anche i cambiamenti genetici che si verificano solo in alcuni pazienti potrebbero rivelare nuove funzioni enzimatiche utili che non erano evidenti prima". 


Autori: 
Sezioni: 

prossimo articolo

Il fenomeno tradwife tra marketing e geopolitica

Una donna in abiti vintage impasta il pane tenuta da fili da marionetta

Dietro le immagini di pane fatto in casa, bambini sorridenti e fattorie da cartolina si nasconde uno dei fenomeni culturali più controversi degli ultimi anni: le tradwives, influencer che celebrano il ritorno ai ruoli di genere tradizionali e alla dedizione esclusiva alla famiglia. Raccolgono milioni di follower sui social, ma il loro successo non racconta soltanto una nostalgia per la vita domestica. Perché il modello della “moglie tradizionale” è di fatto un progetto culturale e politico che rimette al centro il controllo del corpo femminile e della famiglia.

Immagine di copertina realizzata con ChatGPT

Negli ultimi anni, le piattaforme social come TikTok e Instagram hanno assistito alla proliferazione di un trend culturale: il movimento delle tradwives, abbreviazione di traditional wives, mogli tradizionali. Questo fenomeno vede giovani donne promuovere il ritorno a una rigida divisione dei ruoli di genere, alla sottomissione volontaria al marito e alla dedizione esclusiva alla cura della casa e della prole.