fbpx Scegli l'orecchio giusto | Page 24 | Scienza in rete

Scegli l'orecchio giusto

Read time: 1 min

Se vogliamo che le nostre parole giungano meglio a destinazione è necessario indirizzarle all'orecchio destro dell'ascoltatore. La conferma di questa nota asimmetria che vede il dominio dell'orecchio destro nell'ascolto di stimoli verbali viene da una ricerca appena pubblicato su Naturwissenschaften da Luca Tommasi e Daniele Marzoli (Università "Gabriele d'Annunzio" - Chieti). Fino ad ora gli studi che si erano occupati del problema si basavano su osservazioni di laboratorio, ma nessuno aveva mai preso in considerazione il comportamento quotidiano. Tommasi e Marzoli, invece, hanno osservato ciò che accade in occasione delle interazioni sociali che avvengono in un ambiente rumoroso quale può essere un night club.

Un primo studio ha comportato l'osservazione di come interagivano verbalmente 286 frequentatori di una discoteca con un sottofondo ad alto volume; in un secondo studio sono state avvicinate 160 persone borbottando qualcosa di incomprensibile e si è rilevato come ruotavano la testa per cercare di capire il messaggio; in un terzo studio, infine, i ricercatori hanno chiesto a 176 persone una sigaretta, formulando la richiesta in prossimità dell'orecchio sinistro o di quello destro. In tutte e tre le sperimentazioni è stata confermato la netta predilezione per l'orecchio destro, un risultato che, secondo i ricercatori, conferma la connessione tra questo orecchio e l'emisfero sinistro del cervello, più efficiente nell'elaborare le informazioni verbali.

Fonte: Naturwissenschaften

 

 

 

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Comportament

prossimo articolo

Ricerca e sviluppo nel vortice della guerra

L'impiego dell'intelligenza artificiale nei bombardamenti sull' Iran rivela una deriva che l'OCSE aveva cominciato a segnalare: la ricerca è sempre più subordinata a logiche militari e securitarie, i fondi pubblici scarseggiano e la cooperazione internazionale si sgretola. Benvenuti nella R&S del dottor Stranamore.

I modelli di intelligenza artificiale che selezionano i bersagli militari e guidano droni e missili, le aziende tecnologiche che diventano fornitori di sistemi d'arma, i bilanci della difesa che crescono mentre quelli della ricerca civile calano. Il nuovo OECD Science, Technology and Innovation Outlook 2025  pubblicato il 28 ottobre 2025, ha colto chiaramente questi segnali nell’economia della ricerca globale.