fbpx Garattini alla guida del CCM | Page 2 | Scienza in rete

Garattini alla guida del CCM

Read time: 1 min

Il Ministro della Salute Renato Balduzzi ha annunciato il 30 agosto le nuove nomine per il Css e il Ccm: Enrico Garaci - presidente dell'Istituto superiore di sanità - viene confermato alla presidenza del Consiglio superiore di sanità, organo consultivo tecnico-scientifico del ministero, mentre a Silvio Garattini viene affidata la presidenza del Comitato scientifico del Centro nazionale per la prevenzione e il Controllo delle Malattie
Il Ccm è un organismo di coordinamento tra il ministero della Salute e le Regioni per le attività di sorveglianza e prevenzione delle malattie croniche, in grado di assicurare risposte tempestive alle emergenze di salute pubblica, come in caso malattie infettive e diffusive, o attacchi di bioterrorismo. Quest'ultima carica era rimasta vacante in seguito alle dimissioni di Massimo Fini, dopo essere diventato componente della Commissione tecnico-scientifica dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa).

Il Prof. Garattini, farmacologo di fama internazionale, è fondatore e direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri”, autore di oltre 8.500 pubblicazioni scientifiche e circa 180 volumi in cancerologia, chemioterapia e immunologia dei tumori, in neuropsicofarmacologia, in farmacologia cardiovascolare e renale. Diverse sono le cariche che Garattini ha ricoperto, anche a livello internazionale (recentemente è stato nominato membro del Consiglio Scientifico dell’ANSM l'Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé). E' inoltre membro del Gruppo2003 per la Ricerca e autore per Scienzainrete.
Autori: 
Sezioni: 
Nomine

prossimo articolo

Occhio alla salute: perché votare No al referendum sulla giustizia

statua delle giustizia bendata con bilancia

Presentato come un voto tecnico sulla separazione delle carriere dei magistrati, il referendum sulla riforma della giustizia investe in realtà nodi centrali dello Stato di diritto. In gioco non c’è solo l’assetto dell’ordinamento giudiziario, ma l’effettiva autonomia e indipendenza della magistratura, con ricadute concrete sulla tutela di diritti fondamentali, come la salute. 

Il referendum sulla proposta di riforma della Costituzione chiamato semplicisticamente “sulla separazione delle carriere” coinvolge in realtà una materia giudiziaria complessa, con una rilevante implicazione per la salute dei cittadini. La salute è un diritto sancito dall'articolo 32 della Costituzione, che viene specificato da un sistema di leggi e regolamenti la cui tutela è garantita dalla giustizia, concretizzata nelle azioni della magistratura. Quest'ultima «costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere» (art.104 della Costituzione).