fbpx Garattini alla guida del CCM | Page 11 | Scienza in rete

Garattini alla guida del CCM

Read time: 1 min

 

Il Ministro della Salute Renato Balduzzi ha annunciato il 30 agosto le nuove nomine per il Css e il Ccm: Enrico Garaci - presidente dell'Istituto superiore di sanità - viene confermato alla presidenza del Consiglio superiore di sanità, organo consultivo tecnico-scientifico del ministero, mentre a Silvio Garattini viene affidata la presidenza del Comitato scientifico del Centro nazionale per la prevenzione e il Controllo delle Malattie
Il Ccm è un organismo di coordinamento tra il ministero della Salute e le Regioni per le attività di sorveglianza e prevenzione delle malattie croniche, che assicura altresì una risposta tempestiva alle emergenze di salute pubblica, come malattie infettive e diffusive, bioterrorismo. Quest'ultima carica era rimasta vacante in seguito alle dimissioni di Massimo Fini, dopo essere diventato componente della Commissione tecnico-scientifica dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa).

 

 

Il Prof. Garattini, farmacologo di fama internazionale, è fondatore e direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri”, autore di oltre 8.500 pubblicazioni scientifiche e circa 180 volumi in cancerologia, chemioterapia e immunologia dei tumori, in neuropsicofarmacologia, in farmacologia cardiovascolare e renale. Diverse sono le cariche che Garattini ha ricoperto, anche a livello internazionale (recentemente è stato nominato membro del Consiglio Scientifico dell’ANSM l'Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé). E' inoltre membro del Gruppo2003 per la Ricerca e autore per Scienzainrete.
Autori: 
Sezioni: 
Nomine ministeriali

prossimo articolo

La strada giusta da prendere per l’energia

modellino con pannello solare e pale eoliche

Al bivio evocato da Robert Frost, l’Italia che non sceglie fa già una scelta: il 2025 segna una frenata nella transizione energetica, mentre crescono emissioni e dipendenza dall’estero. Tra crisi climatica e tensioni geopolitiche, continuare così significa aumentare costi e rischi. L’alternativa esiste: richiede però decisioni rapide e strutturali, prima che la strada “non presa” diventi impraticabile.

Improvvisamente la strada che stiamo percorrendo si biforca. Dobbiamo scegliere tra due strade: The road not taken, la strada non presa, la celebre poesia di Robert Frost, pone di fronte all’importanza e all’irreversibilità delle scelte compiute. È una metafora della vita di ciascuno di noi. Quante volte ci siamo detti «chissà se in quel momento avessi deciso diversamente». Ma oggi è la metafora di una scelta importante e non rinviabile che deve compiere il nostro Paese.