fbpx Denisovan più vicini ai Sapiens | Page 2 | Scienza in rete

Denisovan più vicini ai Sapiens

Read time: 2 mins

I ricercatori del Max Plank Institute sono riusciti a sequenziare un genoma che aggiunge un nuovo protagonista tra i parenti stretti dell’evoluzione umana: la ragazza di Denisovan. All’Institute for Evolutionary Anthropology di Leipzig, in Germania, hanno infatti osservato una variazione genetica estremamente bassa rispetto a quello dell’umanità più moderna, partendo da un campione molto piccolo di DNA. Già nel 2010, il team guidato da Svaante Pääbo aveva sequenziato il materiale genetico del un frammento osseo - un mignolo, per la precisione - rinvenuto nelle grotte di Denisova, nel sud della Siberia, stabilendo la sua appartenenza a una giovane donna, membro di un gruppo sconosciuto di ominidi, definiti poi Denisoviani. Più recentemente, le tecniche di ‘sbrigliamento’ della doppia elica hanno consentito di aumentare quantitativamente il sequenziamento, raccogliendo un maggior numero di informazioni utili.

Comparando questo genoma con i neandertaliani e con 11 esemplari umani moderni provenienti da tutto il mondo, i ricercatori hanno poi confermato che popolazioni del sud ovest asiatico condividono buona parte del bagaglio genetico proprio con i denisoviani e, inoltre, che l'eredità che caratteriza l'est asiatico e il sud america arriva maggiormente dal Neandertal. Questo ultimo dato ridimensiona il quadro della diffusione dei neandertaliani in Europa, che è stata quindi più bassa rispetto all’Asia. Sono circa 100.000 le differenze nelle sequenze denisovian/uomo moderno – soprattutto a livello cerbrale e nervoso – individuate a Leipzig, un contributo fondamentale per aiutera a comprendere meglio il nostro processo evolutivo.

Un’intera sequenza sequenza genomica di Denisovan era già disponibile al vasto pubblico dall’inizio di quest’anno, e consultabile online.

Autori: 
Sezioni: 
Genetica

prossimo articolo

Italia e Cuba: il diritto alla salute principio fondante comune

murales di bandiera cubana e italiana

Dall’articolo 32 della Costituzione italiana all’articolo 72 della Costituzione cubana, il diritto universale alla salute rappresenta il terreno comune su cui Italia e Cuba hanno costruito, pur in contesti politici ed economici profondamente diversi, modelli di assistenza fondati sulle cure primarie, sulla prevenzione e sulla prossimità. Modelli che, tra ritardi e criticità attuali, portano a riflettere su come la tutela della salute resti uno dei più importanti indicatori di civiltà, giustizia sociale e qualità della democrazia. 

Lee la versión en españolRead the English version.

Immagine di copertina realizzata con ChatGPT

Il comma 1 dell’articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana sancisce che: la salute è un diritto fondamentale e collettivo, la Repubblica garantisce l’accesso alle cure; il diritto alla salute non può essere trasferito o ceduto: è inalienabile e irrinunciabile; è un diritto universale, spetta a tutti, senza discriminazioni; è un diritto soggettivo del singolo individuo; è irriducibile ed essenziale.