Un
evento ‘raro’ nel proprio vissuto, in grado di abbassare le naturali difese
psichiche è tra i fattori scatenanti la tossicodipendenza. Lo stabilisce
un’indagine condotta presso l’ISc-Cnr di Roma che ha utilizzato un modello
ispirato alla fisica statistica finalizzato a controllare e prevenire il
fenomeno della tossicodipendenza. La ricerca rientra nella parteciazione al
progetto nazionale ‘Prevo-Lab’ diretto da Riccardo Gatti della Asl di Milano –
finalizzato all’analisi e al monitoraggio del fenomeno nel nostro Paese – e i
risultati sono stati pubblicati nell’ultimo numero della rivista ‘Scientifica
reports’, del gruppo Nature. Lo studio ha cercato di descrivere il fenomeno su
un scala più microscopica, stabilizzando alcuni parametri nella vasta gamma di
informazioni che è possibile utilizzare nell’analisi, per valutarne la sua
evoluzione dinamica e stabilirne un possibile controllo. Nella restrizione di
campo delle variabili eterogenee, segnate da grandi fluttuazioni, scatenanti la
dipendenza, c’è anche la constatazione che la variabile economica ha
un’incidenza molto più bassa del previsto.
La scienza della complessità si dimostra quindi utile in campo sociale, aprendo
la possibilità di prevedere le dinamiche collettive nonostante le differenze
individuali e contribuendo a pianificare un’azione di prevenzione e controllo. Il modello utilizzato, infatti, consente di
analizzare virtualmente la risposta di un fenomeno in merito a diverse
strategie risolutive utilizzate.
Secondo Luciano Pietronero, a capo
del team di ricerca e direttore dell’Isc-Cnr “L’ambizione è quella di
sviluppare una descrizione quantitativa del comportamento umano, che
rappresenta certamente uno dei principali obiettivi della scienza della
complessità”, spiega Pietronero. “Il metodo è ispirato ai cosiddetti 'modelli
ad agenti' della Fisica statistica, in cui vengono fissati dei parametri
oggettivi, ma è in grado di estrapolare il ‘sommerso’ dei comportamenti
focalizzando l’attenzione sugli aspetti accessibili ed essenziali della vita
delle persone, cioè su alcuni parametri dedotti dall’osservazione empirica del
reale”.
La fisica aiuta la prevenzione
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Biliardini nella Striscia di Gaza

Durante la Guerra civile spagnola, Alejandro Campos Ramírez, combattente per la Repubblica, pensò che il biliardino avrebbe potuto aiutare i tanti bambini che avevano perso le gambe a continuare a giocare a calcio. L’impatto delle amputazioni causate dai conflitti è drammatico e richiede risorse tecnologiche e disponibilità di personale difficili da trovare. La Striscia di Gaza è il territorio con il più alto numero di bambini e bambine amputati. Ma nessuno pensa ai biliardini.
L'assistenza specialistica in contesti di crisi umanitaria è difficile da garantire e molto impegnativa. Ostacoli nell'accesso alle cure possono persistere per molto tempo. La situazione nella Striscia di Gaza è esemplare a tale proposito: dal 2006, il blocco israeliano limita gli spostamenti all’interno e attraverso i punti di ingresso, spingendo il sistema sanitario locale al collasso per la carenza di farmaci essenziali, di attrezzature e di personale sanitario, negando spesso ai pazienti i permessi necessari per cercare cure salvavita all'estero.