fbpx Sisma a largo di Vieste | Scienza in rete

Sisma a largo di Vieste

Read time: 1 min

E' stato avvertito in quasi tutta la regione il sisma che questa notte ha scosso la Puglia - ore 3:21 circa del 12 agosto 2012. Il terremoto è stato localizzato dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nel distretto sismico "Promontorio del Gargano", con ipocentro in mare in un'area compresa tra i 10 e i 20 km dal comune di Vieste, intensità pari a 4.1 di magnitudo per una profondità ipocentrale di 8.4 km.

L'evento non sembra essere isolato. Ieri, infatti, un'altra scossa ha fatto tremare il Tavoliere delle Puglie, con epicentro tra Manfredonia e Zapponeta in provincia di Foggia - magnitudo 2.4, profondità di 25 km .








Autori: 
Sezioni: 
Puglia

prossimo articolo

Early warning sismico: un test a posteriori sull’ultimo grande terremoto in Turchia e Siria

edifici crollati nella provincia turca di Hatay

I sistemi di allerta sismica precoce puntano ad avvertire con secondi o decine di secondi di anticipo che è in arrivo un terremoto pericoloso. Si basano sul fatto che quando la crosta terrestre si frattura, si generano due tipi di onde. Le prime, longitudinali, solitamente non causano danni e viaggiano più velocemente delle seconde, trasversali che invece possono causare danni anche significativi agli edifici e quindi alle persone. I sistemi di allerta precoce processano il segnale delle prime onde e prevedono se e dove, nell’area circostante l’epicentro, è probabile che le seconde siano distruttive. Un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II ha messo alla prova un approccio innovativo all’allerta precoce sfruttando i dati relativi alla prima delle due scosse che hanno colpito la regione tra Turchia e Siria a febbraio del 2023. Quella sequenza sismica ha causato quasi sessantamila morti, lasciando un milione e mezzo di persone senza casa. Nell’immagine: edifici crollati nella provincia turca di Hatay il 7 febbraio 2023. Credit: Hilmi Hacaloğlu/Voice of America.

Un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II ha messo a punto un sistema per l’allerta sismica precoce e lo ha testato retrospettivamente sulla prima delle due scosse che hanno colpito la regione al confine tra Turchia e Siria il 6 febbraio del 2023. Considerando una soglia di intensità sismica (l’effetto del terremoto su persone e cose) moderata, il sistema si è dimostrato in grado di prevedere la zona da allertare con un anticipo che varia da 10 a 60 secondi allontanandosi dall’epicentro da 20 a 300 chilometri, con una percentuale molto contenuta di falsi allarmi.