fbpx Celle solari trasparenti per l'IR | Scienza in rete

Celle solari trasparenti per l'IR

Read time: 2 mins

Assorbire i raggi infrarossi, per convertirli in energia elettrica è la nuova sfida per il fotovoltaico di ultima generazione. Un contributo interessante, che promette una svolta anche a livello commerciale, arriva dai ricercatori del dipartimento di Ingegneria e Scienza dei Materiali dell'Università della California di Los Angeles (UCLA). In California, infatti, stanno mettendo a punto una nuova classe di celle solari, realizzate a partire da materiali polimerici, con caratteristiche inedite. Si tratta di celle fotovoltaiche trasparenti, in grado di assorbire la componente infrarossa dello spettro solare e che quindi possono essere pensate come elementi di integrazione per finestre o dispositivi elettronici mobili.

I prototipi realizzati finora sono stati progettati a partire da materiali plastici leggeri, flessibili e, soprattutto, con costi molto più bassi rispetto alle celle tradizionali, che consentirebbe più facilmente una produzione su larga scala. La chiave dell'innovazione di questi prodotti sta proprio nel polimero utilizzato, in grado di assorbire le frequenze infrarosse, che ha permesso di aumentare l’efficienza delle celle e, contemporaneamente, di migliorare la trasparenza alle lunghezze d’onda visibili. I limiti di questa scoperta, per ora, sono l’efficienza - il rapporto tra energia luminosa/energia elettrica in uscita - pari ad appena 4%, e la trasparenza dei dispositivi non ancora cristallina.

Ma secondo Yang Yang, docente presso la UCLA e a capo del progetto, ci sono margini di ottimismo: "Questi risultati aprono la possibilità di utilizzare le celle solari polimeriche trasparenti come componenti di dispositivi elettronici portatili, oltre che come “finestre intelligenti” e moduli fotovoltaici integrati negli edifici e in altre applicazioni".

 

Autori: 
Sezioni: 
Fotovoltaico

prossimo articolo

L’ossessione del testosterone: tra salute, virilità e mascolinità in vendita

Sfida a braccio di ferro

Grazie alle spinte regolatorie e alle narrative sulla mascolinità, il testosterone è diventato un simbolo culturale. Dietro la promessa di più vigore e virilità ci sono però rischi concreti per la salute; e dietro la cura ossessiva del corpo maschile, c’è un disagio prima di tutto identitario.

Immagine di Alexa Popovich, Pexels

Negli ultimi mesi, una tendenza che ha fatto discutere riguarda il “testosterone a portata di tutti gli uomini”. Il suo punto zero, poco sorprendentemente, è stato un panel di esperti della FDA (Food and Drug Administration) riunitosi lo scorso dicembre.