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Elettroni più pesanti e veloci

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In particolari condizioni, gli elettroni che si muovono in alcuni materiali si comportano come se fossero molto più massicci degli elettroni liberi e nello stesso tempo hanno la velocità tipica dei superconduttori.

La ricerca, pubblicata su Nature, è opera di un team di fisici della Princeton University, del LANL e dell'UC Irvine coordinati da Pegor Aynajian. Il team è riuscito, grazie a misure sperimentali e modelli teorici, a spiegare come mai gli elettroni di certi solidi si comportino come particelle con massa migliaia di volte più grande di quella tipica degli elettroni liberi. Lo strano comportamento, noto da almeno trent'anni, era finora sfuggito a ogni spiegazione perché mancavano gli strumenti per riuscire a connetterlo con il fenomeno della superconduttività. Grazie a una particolare apparecchiatura, messa a punto nel corso degli ultimi anni, i fisici sono riusciti a visualizzare le onde associate agli elettroni in un cristallo e osservare i loro cambiamenti quando la temperatura veniva ridotta.

All'origine dello strano comportamento degli elettroni vi sarebbe il fenomeno quantistico dell'entanglement, il fatto cioè che secondo la meccanica quantistica possano esistere sistemi costituiti da due particelle – anche fisicamente separate – nei quali lo stato quantistico di una di esse influenza istantaneamente lo stato dell'altra. La possibilità di governare questo fenomeno quantistico aprirebbe la strada a cambiamenti radicali nell'efficienza dei sistemi elettrici aumentando incredibilmente la velocità dei computer.

Princeton University

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Fisica

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