fbpx Nuova specie di ominidi | Page 10 | Scienza in rete

Nuova specie di ominidi

Read time: 1 min

 

Il nome scientifico è quello di Anoiapithecus brevirostris, ma i ricercatori spagnoli che cinque anni fa hanno trovato i resti di questo curioso ominide hanno pensato bene di chiamarlo Lluc. Il trattamento dei resti (parte del cranio e mandibola) rinvenuti nel 2004 a l'Anoia, nei pressi di Barcellona, è stato complesso e delicato e solo recentemente è stato possibile procedere alla loro datazione - che ha suggerito un'età di circa 12 milioni di anni - e al loro studio.

Ciò che ha maggiormente impressionato Salvador Moyà-Solà (Institut Català de Paleontologia - Universitat Autonoma de Barcelona) e i suoi collaboratori è stata l'incredibile somiglianza dei tratti facciali con quelli tipici del genere Homo. Lluc, infatti, non presenta l'usuale pronunciato prognatismo, ma una morfologia del volto decisamente moderna.

Questo non significa affatto che vi sia una qualsiasi forma di relazione diretta tra il genere Homo e l'Anoiapithecus, ma potrebbe trattarsi di una convergenza evolutiva, con due specie a evoluzioni separate che condividono caratteristiche comuni.

Lo studio di Moyà-Solà è stato pubblicato sull'ultimo numero della rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.

Fonti: PNAS, UAB

Autori: 
Sezioni: 
Origini

prossimo articolo

Cosa resta dopo il talk: perché valutare l’impatto dei festival scientifici

sedia vuota su palco

Sedersi in platea, ascoltare, uscire con una sensazione precisa — entusiasmo o noia — e chiedersi come restituirla a chi organizza. Da questa esperienza personale, per Elena Panariello è nata una riflessione sulla valutazione dell’impatto dei festival scientifici: uno strumento poco praticato ma potenzialmente decisivo per ascoltare davvero il pubblico, riconoscere esclusioni, limiti e possibilità, e trasformare i dati in uno spazio democratico di confronto. Al suo lavoro è stato assegnato nel 2025 il premio per la miglior tesi del Master in Comunicazione della Scienza "Franco Prattico"

Mi siedo in poltrona, le luci si abbassano e lo spettacolo inizia.
Dopo un’ora e mezza - anzi, facciamo un’ora e quarantacinque, a causa delle domande sempre presenti dei più curiosi - il trambusto ricomincia.