fbpx Educazione allo sviluppo sostenibile | Page 8 | Scienza in rete

Educazione allo sviluppo sostenibile

Read time: 2 mins

In previsione di Rio+20, i leader della comunità accademica internazionale sono chiamati a impegnarsi per l'ideazione di pratiche sostenibili indirizzate alle università. Presidi di facoltà e rettori sono invitati, in particolare, a firmare la dichiarazione Commitment to Sustainable Practices of Higher Education Institutions on the Occasion of the United Nations Conference on Sustainable Development.

Gli studenti di oggi saranno i decisori politici di domani. Gli istituti di istruzione superiore svolgono, di conseguenza, un ruolo fondamentale nella costruzione di società più sostenibili e nella creazione di nuovi paradigmi per le classi politiche dei prossimi decenni. La missione, trattandosi di istituzioni educative, è quella di promuovere lo sviluppo attraverso la ricerca e l'insegnamento, oltre che la diffusione e la comprensione delle nuove conoscenze.

Tutti gli studenti devono acquisire i valori, le competenze e le abilità necessarie per contribuire alla costruzione di una società più sostenibile. Ciò implica una revisione dei contenuti degli insegnamenti, dando maggiore spazio a quelli in grado di rispondere alle nuove sfide globali e locali.

Coloro che volessero partecipare, devono proporre un progetto di sostenibilità da attuare tra il 2012 e il 2015, ovviamente nel rispetto dei valori alla base di Rio+20. Ogni impegno deve comprendere:

  • una promessa di agire ora o in futuro;
  • un impegno per la trasparenza (da assolvere attraverso una relazione annuale sui progressi raggiunti);
  • una descrizione di obiettivi concreti e limitati nel tempo, il cui raggiungimento possa essere valutato facilmente;
  • una descrizione generale delle risorse che verranno dedicate al conseguimento di tali obiettivi e dei partner eventualmente coinvolti.

Anche l'Italia è chiamata ad aderire a questa iniziativa. Un primo passo concreto, dopo la ratifica della dichiarazione, potrebbe essere quello di rendere i nostri campus universitari e scolastici più "verdi", seguendo le linee guida proposte nel documento:

  • aumentare l'efficienza idrica ed energetica di edifici e strutture;
  • acquistare e consumare prodotti sostenibili;
  • garantire una mobilità a basso impatto ambientale a studenti e docenti;
  • incentivare i programmi per la riduzione, il riciclaggio e il riutilizzo dei rifiuti;
  • incoraggiare stili di vita più sostenibili.

In Italia hanno già aderito:

  1. ALTIS-Università Cattolica del Sacro Cuore (Milano)
  2. MIB School of Management (Trieste)
  3. Politecnico di Bari
  4. Università Ca’ Foscari Venezia
  5. Università della Calabria (Rende-CS)
  6. University of Salento (Lecce)


L'elenco completo di chi ha già firmato, con la descrizione dettagliata delle proposte, è disponibile qui

 

 

Autori: 
Sezioni: 
Dossier: 
Rio+20

prossimo articolo

Recuperare il cammino dopo un ictus: la tecnologia al servizio della cura

Una persona che indossa un esoscheletro a fianco di una fisioterapista in un laboratorio di analisi del movimento

Presso il LAMoBiR dell’IRCCS Fondazione Don Carlo Gnocchi di Milano la riabilitazione delle persone che in seguito a un ictus hanno ridotto la capacità di camminare si basa sullo studio di sistemi che integrano la robotica con la stimolazione elettrica funzionale dei muscoli. In collaborazione con IIT di Genova sono stati realizzati un esoscheletro e un’apparecchiatura per l’elettrostimolazione che offrono vantaggi rispetto a quelli già in uso. I ricercatori invitano le persone colpite dal problema a entrare a far parte dello studio. Immagine realizzata con l'ausilio di Chat GPT.

«Quella mattina mi sono svegliato con un forte mal di testa e ho scoperto di non riuscire a muovere né la mano e la gamba destre, né a parlare». Questa è la testimonianza di Andrea Vianello - noto giornalista della RAI - rilasciata in varie interviste e poi descritta nel libro Ogni parola che sapevo (Mondadori, 2020), in cui racconta il lento e faticoso percorso di recupero seguito all’ictus che lo ha colpito.