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Terapia contro l'invecchiamento

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Ricercatori dello Spanish National cancer Reasearch centre (CNIO), guidati dal direttore Marìa Blasco, sono autori di uno studio che dimostra come sia possibile aumentare la vita media di molte specie, inclusi i mammiferi, andando ad operare su specifici geni. In particolare, lo hanno fatto adoperando una terapia genica per combattere l'invecchiamento, finora inedita, basata sulla telomerasi, che dirige la produzione dei telomeri. Il telomero - che ha la funzione di proteggere i cromosomi - subisce infatti un accorciamento goni volta che si innesca una divisione cellulare, fino a perdere la loro funzionalità iniziale. Le cellule, come conseguenza, perdono questo tipo di protezione, invecchiano e muoiono. La telomerasi può intervenire prevenendo quest'effetto e fermare l'orologio biologico."L'invecchiamento non è considerato come una malattia, ma i ricercatori tendono sempre di più a considerarla l'origine comune di condizioni patologiche come la resistenza all'insulina o malattie cardiovascolari, che peggiorano con l'età. Trattando l'invecchiamento delle cellule, possiamo prevenire queste malattie"  - ha dichiarato Balsco.

Il team del CNIO - in collaborazione con Edoardo Avuso e Fàtima Bosch del Centro di Biotecnologia Animale e Terapia Genica dell’Università Autònoma di Barcelona (UAB) - hanno trattato topi adulti (di un anno di vita) e invecchiati (2 anni di vita), con la terapia genica introducendo un effetto di ringiovanimento in entrambi i casi. Molto importante risulta l'effetto che ha avuto la terapia nell'individuazione di un abbassamento del rischio di contrarre il cancro nei soggetti studiati. Questo è probabilmente dovuto al fatto, secondo gli autori, che la terapia comincia quando gli animali sono sufficientemente adulti da non accumulare fattori che innescano processi di crescita tumorale. Sebbene non potrà essere applicata nel breve termine negli umani, questa terapia può dare inizio a nuovi trattamenti per evitare la presenza anormale nei tessuti di accorciamento dei telomeri e, in alcuni casi, di fibrosi polmonare.

 

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Genetica

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Quando la scienza deve parlare: l'ecocidio nella Striscia di Gaza

Gaza a febbraio 2025

Parlare di ambiente mentre a Gaza si consuma una catastrofe umanitaria può sembrare inappropriato. Eppure la distruzione ecologica è parte integrante della violenza, perché acqua, suolo e aria contaminati e compromessi prolungano nel tempo i danni alla salute e alla vita delle comunità. Il concetto di ecocidio offre una chiave per comprendere la portata strutturale del disastro e le responsabilità che ne derivano. E anche per questo la comunità scientifica è chiamata a documentare e denunciare ciò che accade.
 

In copertina: Gaza City a febbraio 2025. Crediti: Jaber Jehad Badwan/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

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