fbpx H1N1 cova a lungo nei suini | Scienza in rete

H1N1 cova a lungo nei suini

Read time: 1 min

Uno studio realizzato dai CDC di Atlanta e dall'OMS ha seguito le tracce molecolari del virus H1N1 in pazienti umani e serbatoi suini in tutti continenti trovando la sua presenza sia nei suini nordamericani sia in quelli euroasiatici. Tutto lascia pensare che il virus sia stato trasmesso da maiali yankee a quelli asiatici, anche a causa di insufficienti controlli sulle esportazioni di questi animali. Sono anni, quindi, che il virus circola globalmente negli allevamenti di suini; il passaggio all'uomo deve essere avvenuto probabilmente in un singolo evento e questo spiegherebbe la bassa diversità genetica attuale del virus. Intanto l'OMS sta riscrivendo le regole di allarme pandemico, per evitare che un sistema di warning possa indure un panico ingiustificato, come è avvenuto nella presunta pandemia del 2007.

Antigenic and Genetic Characteristics of Swine-Origin 2009 A(H1N1) Influenza Viruses Circulating in Humans, Science DOI: 10.1126/science.1176225

The Path of a Pandemic, di Laurie Garrett, Newsweek, 18 maggio 2009

WHO to rewrite its pandemic rules, New York Times, 23 maggio 2009

Tutti i colori dell'influenza

La rete tallona i virus

H1N1: come cambia e cambierà

Dati che si diffondo veloci come i virus

I tre allarmi dell'H1N1 suino

 

Autori: 
Sezioni: 
Influenza
Materiali correlati: 

prossimo articolo

Il trapianto di microbiota fecale, l’alba di un nuovo giorno?

opera merda di artista di piero manzoni

Il trapianto di microbiota fecale è uscito dal tabù e dalla teoria per entrare nella medicina di precisione. Così oggi la materia più impresentabile del corpo umano si candida a nuova frontiera terapeutica, come dimostrano svariati studi sul trattamento di condizioni che vanno dal cancro ai disturbi alimentari Ma è davvero l’alba di un nuovo giorno, o un entusiasmo destinato a ridimensionarsi?

In copertina: “Merda d'artista", di Piero Manzoni. Crediti: Jens Cederskjold/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY 3.0

Con l’incontro Putin-Trump dell’agosto 2025, visto l’esito, potremmo dire che si è realizzata plasticamente una doppia “cacata”. Non solo politica perché la vicenda non è andata bene né al primate russo, né a Trump. Ma perché con l’occasione si è saputo che Putin (nei fatti un manipolo di addetti) porta con sé in ogni spostamento un “contenitore di feci”.