fbpx Presentazione volume Iter-Italia | Scienza in rete

Presentazione volume Iter-Italia

Read time: 2 mins

Nel corso della sesta assemblea annuale di Lter-Italia, il 29 e 30 marzo, presso la sede centrale del Cnr di p.le Aldo Moro a Roma, verrà presentato il volume ‘La Rete italiana per la ricerca ecologica a lungo termine’, a cura di Roberto Bertoni dell’Istituto per lo studio degli ecosistemi del Consiglio nazionale delle ricerche - Ise-Cnr - di Verbania. La pubblicazione è frutto della raccolta dati da 22 siti distribuiti su tutto il territorio nazionale, relativi alle principali tipologie di ecosistemi del nostro Paese, oltre a due siti remoti in Antartide e in Himalaya. Dallo studio sulla trasformazione dell'ambiente, condotto da ricercatori e ricercatrici di Università,dal Corpo Forestale dello Stato, istituti del Cnr e altri Enti di ricerca emergono segnali relativi all’aumento della temperatura in quota (0,76°C in dieci anni) e nelle acque, alla contrazione degli habitat in vetta, al rallentamento nella crescita e al prolungamento del periodo vegetativo delle foreste. Il riscaldamento delle zone montane, infatti, provoca un rallentamento della crescita degli alberi. Un monitoraggio, relativo alle foreste del Tarvisio in Friuli seguite dal CFS, ad esempio, ha rilevato negli ultimi 5-10 anni una diminuzione del tasso di crescita di circa il 27% rispetto al periodo 1995-2000, dovuto agli stress climatici e alla minore piovosità. Giorgio Matteucci dell’Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo del Cnr e segretario della Rete Lter, ha ricordato che questi risultati sono confermati dalla diminuzione dell’assorbimento di CO2 nelle annate secche, nella foresta abruzzese di Collelongo. 

La tendenza al riscaldamento ha risvolti preoccupanti anche per le zone coperte dall'acqua: nel Lago Maggiore, dal 1980, la temperatura degli strati d'acqua superficiali e profondi è salita progressivamente, anche se in seguito all'entrata in funzione di numerosi impianti di depurazione, c’è stata una diminuzione della  concentrazione di clorofilla - il 60% circa – mentre negli anni ’70 era affetto da eutrofizzazione. Per quanto riguarda il mare, sono i dati raccolti dal 1991 dall'Università di Genova, sulla temperatura di superficie delle acque del Promontorio di Portofino, e quelli dell'Istituto di Scienza Marine del Cnr relativi all'alto adriatico.

 

 

Autori: 
Sezioni: 
AllegatoDimensione
PDF icon lter_programma.pdf880.4 KB
Indice: 
Cnr

prossimo articolo

Di che cosa parliamo quando parliamo di TEA

Campo coltivato di cereali al tramonto

Negli ultimi anni, le tecniche di ingegneria genetica e la cosiddetta “evoluzione assistita” (TEA) hanno riacceso il dibattito, in campo non solo scientifico, ma anche economico e culturale. La questione centrale può essere riassunta in una domanda: è davvero possibile, con le tecnologie attuali, intervenire sul DNA di una pianta coltivata per renderla più resistente senza dover fare i conti con implicazioni più ampie, di tipo biologico, evolutivo, agroecologico e persino filosofico? Crediti immagine: Yosi Azwan su Unsplash

L’annuncio del prossimo arrivo di nuove varietà di piante coltivate definite TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita, interpretazione italiana di New Genetic Techniques) riaccende il dibattito su quanto la genetica possa realisticamente ottenere in termini di aumento delle produzioni alimentari e su come, modificando uno o pochi geni del corredo genetico, si possano aumentare stabilmente le resistenze a stress e parassiti, migliorare la sicurezza alimentare nei suoi diversi risvolti di sostenibilità, di equità e di etica.