fbpx Brevetti sui geni umani | Page 20 | Scienza in rete

Brevetti sui geni umani

Read time: 2 mins

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha ribaltato una sentenza che dava la possibilità di brevettare i geni umaniLa sentenza prevede l’annullamento dei brevetti appartenenti alla Myriad Genetics Inc. di Salt Lake City su due geni legati all’aumento del rischio di cancro al seno e alle ovaie. Il  BRACAnalysis test della Myriad individua le mutazioni sul gene associato al  cancro al seno e alle ovaie. Questo test nei cosiddetti geni BRCA è stato introdotto da poco meno di 10 anni. Le donne con un gene difettoso hanno un rischio da tre a sette volte maggiore di sviluppare cancro al seno. Gli uomini che portano una mutazione BRCA, possono avere cancro alla prostata, pancreas e altri tipi di cancro. Nel 2010, un giudice federale aveva stabilito che i geni non possono essere brevettati. Il giudice Robert W. Sweet infatti nella sua sentenza aveva invalidato i brevetti perché l'esistenza del DNA in una forma isolata non alterava la qualità fondamentale del DNA come esiste nel corpo né le informazioni che esso codifica.       Lo scorso anno, una giuria della corte d'appello federale di Washington che gestisce le controversie relative ai brevetti ha invertito la sentenza di Sweet. La corte d'appello ha motivato la propria sentenza affermando che i geni possono essere brevettati in quanto il DNA isolato ha una "struttura chimica molto diversa" dal DNA all'interno del corpo.

Questa decisione è stata accolta favorevolmente dall'industria biotecnologica, migliaia di geni umani sono state brevettati. L'American Civil Liberties Union ha criticato però aspramente la sentenza sostenendo che i geni non possono essere brevettati. Ad accendere ulteriormente il dibattito è arrivata in queste ore la decisione della Corte Suprema che ha ribaltato ulteriormente la sentenza e rinviato il caso per un riesame. La decisione è stata presa tenendo in considerazione un altro verdetto che escludeva i brevetti sul mondo naturale, in tal caso, il giudice ha cancellato i brevetti della un Prometheus Laboratories, Inc. ritenendo immorale brevettare qualcosa che fa parte del corpo umano o del mondo naturale.

Autori: 
Sezioni: 
Genetica

prossimo articolo

La ricerca e l'innovazione dell'IA in mano a oligopoli privati: l’allarme e le soluzioni

Giorgio Parisi al convegno di Roma

L'intelligenza artificiale va regolamentata prima che si affermino forme di oligopolio, o persino di monopolio, capaci controllare l'accesso alle informazioni e la produzione di nuove conoscenze: per questo serve un grande centro di ricerca pubblico che oggi può essere realizzato solo in Europa. Lo afferma il premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi in occasione del convegno ⁠ "Ricerca e democrazia nell'epoca delle Big Tech" ⁠ organizzato dal Gruppo 2003 per la ricerca scientifica il 14 maggio presso la sede del CNR a Roma, in collaborazione con Scienza in rete. Il dossier presentato dall'associazione sostiene con dati i rischi posti da un predominio economico schiacciante esercitato da poche aziende che valgono quanto il PIL degli USA, e che stanno condizionando profondamente anche l'ecosistema della ricerca scientifica, sempre meno aperto e controllato dalla comunità di riferimento.

Nell'immagine Giorgio Parisi, foto di Luca Carra.