fbpx Ossigeno intorno a Dione | Scienza in rete

Ossigeno intorno a Dione

Read time: 1 min

Gli strumenti a bordo della sonda Cassini, in orbita dal 2004 nel sistema di Saturno, hanno permesso di scoprire una tenue atmosfera intorno a un altro satellite: dopo Rea, infatti, è la volta di Dione e del suo rarefatto involucro di ossigeno. La scoperta, pubblicata su Geophysical Research Letters, è opera di Robert Tokar (Los Alamos National Laboratory) e dei suoi collaboratori che, insospettiti dalla presenza di ozono rilevata dal telescopio spaziale Hubble, hanno tenuto d'occhio con particolare attenzione ciò che accadeva durante il flyby di Dione nell'aprile 2010. Come sperato, in tale circostanza lo spettrometro al plasma della sonda (CAPS – Cassini Plasma Spectrometer) rilevava intorno al satellite la presenza di ioni di ossigeno.

Il gas è davvero rarefatto – 90 mila atomi ogni metro cubo – con una concentrazione dunque paragonabile a quella che si può misurare nella nostra atmosfera a 480 chilometri di quota. Ancora non è chiaro quale sia la sua provenienza. Una possibile spiegazione chiama in causa i fotoni solari e le particelle cosmiche che, colpendo la superficie ghiacciata del satellite, liberano molecole di ossigeno. Sul banco degli imputati, però, siede anche l'intensa magnetosfera di Saturno e l'intenso flusso di particelle cariche che costantemente essa scaglia contro la superficie di Dione. Non si può comunque escludere che possa essere attivo anche qualche processo di tipo geologico.

NASA  -  Los Alamos Laboratory

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

God bless America, l’abbraccio mortale tra fondamentalismo e politica

Il telepredicatore Joel Osteen

Il cristianesimo conservatore ha modificato l'impianto culturale del partito repubblicano fino a farlo divenire teocratico, come il regime iraniano. Trump è al tempo stesso il prodotto e l'acceleratore di una progressiva crisi identitaria e di un declino inarrestabile. Il telepredicatore Joel Osteen a Lakewood Church, Justin Brackett - Opera propria  CC BY-SA 4.0

Nel 1925, a Dayton, una cittadina del Tennessee di meno di 2.000 abitanti, si aprì il processo al professor John Scopes, un supplente liceale di biologia accusato di aver violato il Butler Act, la nuova legge che vietava nelle scuole di ogni ordine e grado l'insegnamento di teorie che negassero la creazione divina dell'Uomo, narrata dalla Bibbia, postulando la sua discendenza da un ordine inferiore di animali.