fbpx Lava lunare troppo ricca di titanio | Page 19 | Scienza in rete

Lava lunare troppo ricca di titanio

Read time: 2 mins

Secondo un team di ricercatori, l'assenza di fenomeni vulcanici sulla Luna potrebbe dipendere dalla composizione chimica del magma, troppo ricco di titanio e dunque troppo pesante per affiorare in superficie.

Benché i dati sismici indichino che nel sottosuolo lunare sia presente magma fluido in gran quantità, l'ultimo episodio vulcanico sul nostro satellite risale a miliardi di anni fa. Per spiegare questa anomalia, alcuni ricercatori coordinati da Mirjam van Kan Parker e Wim van Westrenen (VU University di Amsterdam) hanno ricostruito in laboratorio il magma lunare e ne hanno misurato la densità pubblicando i risultati su Nature Geoscience. La "ricetta" della composizione del magma i ricercatori l'hanno ricavata direttamente dalla composizione delle rocce lunari riportate a Terra dalle missioni Apollo.

Una volta ricostruite le estreme condizioni dell'interno della Luna (una pressione di oltre 45 mila bar e una temperatura intorno ai 1500 gradi), hanno misurato la densità del magma utilizzando la potente radiazione X generata dall'ESRF (European Synchrotron Radiation Facility) di Grenoble. L'analisi dei risultati, combinata con simulazioni numeriche, ha permesso di scoprire che in alcuni punti del sottosuolo lunare il magma presenta una densità particolarmente elevata a causa della presenza di titanio ed è proprio questa alta densità a impedire la risalita del magma in superficie.

Secondo i ricercatori la situazione potrebbe mutare in un lontano futuro. Raffreddandosi, il magma finirebbe col cambiare la sua composizione risultando in tal modo meno denso delle rocce circostanti. A quel punto potrebbe aprirsi una strada e risalire in superficie, arricchendo nuovamente il panorama lunare con una cornice di vulcani attivi.

ESRF

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Palantir e il governo dei dati: come gli algoritmi ridefiniscono la realtà

L’azienda statunitense, finita al centro della cronaca per il suo ruolo nelle operazioni dell’ICE e nelle azioni militari statunitensi in Medio Oriente, è nota per sviluppare in modo innovativo tecnologie per l’integrazione, l’analisi e la visualizzazione di grandi quantità di dati. Le sue piattaforme, utilizzate da imprese, governi e apparati di sicurezza, influenzano in modo sempre più decisivo il modo in cui conosciamo e agiamo nella realtà.

Nel Timeo, Platone si interroga sull’origine dell’Universo. Secondo un modus philosophandi tipico del filosofo ateniese, per spiegare la realtà viene congegnato un mito, verosimile, che ha al suo centro la figura del demiurgo.

Il demiurgo è una sorta di Dio benevolo che prende la materia informe e disordinata (la sostanza) e, ispirandosi alle idee perfette e incorruttibili (la forma), la modella a loro immagine, dando corpo e struttura a un cosmo ordinato.