fbpx Teoria della mente nelle scimmie | Scienza in rete

Teoria della mente nelle scimmie

Read time: 2 mins

Conoscere il proprio pubblico è fondamentale: nessuno parlerebbe di relatività generale ai bambini dell’asilo.

Uno studio pubblicato recentemente sulla rivista Current biology suggerisce che anche gli scimpanzé possiedono la capacità di comprendere cosa sappia e cosa non sappia il pubblico che si trovano davanti e agiscano di conseguenza.

Quando incontrano un pericolo, infatti, gli scimpanzé diffondono l’allarme agli altri membri del gruppo ma la loro comunicazione non è sempre la stessa: gli animali sanno distinguere se gli altri scimpanzé presenti sono già a conoscenza della minaccia. Se i compagni di branco sono all’oscuro del pericolo, gli scimpanzé “segnalatori” lanciano un allarme più intenso.

Lo studio è stato condotto nella foresta di Budongo, in Uganda, dove i ricercatori dell' università inglese di St. Andrews e dell' istituto Max Planck di Leipzig, in Germania, hanno osservato il comportamento di un gruppo di 33 scimpanzé. Nei sentieri normalmente percorsi dagli animali i ricercatori hanno nascosto dei modellini di plastica di serpenti e hanno filmato la reazione degli scimpanzé al potenziale pericolo. Le registrazioni hanno mostrato che il comportamento dell’animale che lancia il segnale di allarme è modulato dal livello di conoscenza degli altri compagni presenti. E’ la prima volta che si osserva in questi animali un comportamento simile, che fa pensare che gli umani non siano gli unici in grado di “leggere” la mente degli altri.

La capacità di attribuire agli altri individui degli stati mentali, cioè sapere che i nostri compagni hanno delle idee, delle conoscenze e delle intenzioni, è chiamata dagli studiosi “teoria della mente” ed è stata a lungo considerata una conquista cognitiva unicamente umana, fondamentale per lo sviluppo del linguaggio.

Questi dati aprono quindi nuove strade allo studio dell’evoluzione del linguaggio, osservano gli autori nell’articolo: “Alcuni scienziati sostengono che un passo cruciale in questa evoluzione si sia verificato quando gli individui hanno iniziato a produrre vocalizzazioni per informare e quindi ridurre l’ignoranza degli altri”.

Nel video, due scimpanzé adulti, Kato e Nick. Kato cammina davanti al compagno e quando vede il serpente si spaventa e lancia il segnale di allarme, poi si gira verso Nick e produce un segnale più forte. Nick, a distanza, reagisce all’allarme fermandosi.

Crockford C, Wittig RM, Mundry R, et al. Wild chimpanzees inform ignorant group members of danger. Curr Biol 2012;22:142-6. Epub 2011

Autori: 
Sezioni: 
Animali

prossimo articolo

La dignità della grazia

screenshot dal film La grazia

Nel suo ultimo film, il regista Paolo Sorrentino mette in scena i tormenti morali di un Presidente che deve decidere se concedere la grazia a due persone colpevoli di omicidio, seppure in circostanze attenuanti. Bisogna essere coraggiosi, oggi, per concedere la grazia, ma anche esigenti con se stessi e con gli altri. Eppure è un atto di gentilezza, una gioia per chi la riceve e per chi la concede.

Nell'immagine di copertina: uno screenshot dal film La grazia (2025), di Paolo Sorrentino

Il referendum sulla giustizia 2026 pone, a prescindere dal merito dei quesiti posti e dai pro e contra, che i diritti delle persone, della maggioranza, dei cittadini “comuni” siano, ancora una volta, ampiamente limitati perché il linguaggio della pubblica amministrazione e della giurisprudenza è troppo spesso incomprensibile. Non è solo l’uso del burocratese, ma anche del vocabolario antiquato e spesso farraginoso delle disposizioni di legge, forse alla base anche delle diverse interpretazioni delle leggi da parte degli stessi giuristi e, ovviamente, dei politici.