fbpx I viaggi del mercurio | Page 21 | Scienza in rete

I viaggi del mercurio

Read time: 2 mins

Pesci e sedimenti marini contaminati dal mercurio vengono trovati anche in luoghi molto distanti dagli scarichi industriali. Una spiegazione di questo fenomeno viene suggerita da uno studio condotto da Seth Lyman e Daniel Jaffe dell’Università di Washington Bothell. I ricercatori hanno elaborato un modello che ribalta le attuali convinzioni secondo cui i vapori di mercurio presenti negli scarichi industriali si disperderebbero negli strati più alti dell’atmosfera. Dai nuovi dati è emerso che il mercurio va incontro a una serie di processi chimici, diventa ossido mercurico (HgO) e ossido mercuroso (Hg2O) e in questa forma ricade al suolo, entrando nella catena alimentare.

Lo studio, pubblicato sulla versione online di Nature Geoscience, è basato sui rilevamenti aerei compiuti in Nord America ed Europa nel corso del 2010. Il metallo emesso in atmosfera si concentra nella fascia a cavallo tra stratosfera e troposfera, intorno a quindici chilometri d’altezza, e viene ossidato, divenendo parzialmente polare. In questo stato può interagire con le nuvole ed entrare nelle precipitazioni, depositandosi sulla terra o negli ecosistemi acquatici. Qui interagisce con la flora batterica, che lo trasforma in metilmercurio (CH3Hg), ed entra così nella catena alimentare. Attraverso questo modello è possibile spiegare l’origine delle contaminazioni da mercurio trovate nei pesci e nei sedimenti marini.

Le correnti atmosferiche, inoltre, possono trasportare questo metallo anche a migliaia di chilometri di distanza, con ripercussioni forti su ecosistemi diversi da quelli che lo hanno prodotto. Ciò significa che le emissioni di una qualunque industria possono inquinare zone molto lontane e totalmente inerti, come le barriere coralline o le foreste tropicali.

Le ripercussioni di questo studio interessano soprattutto le raffinerie e in generale tutte la industrie che sfruttano il carbone come combustibile.

Link: http://www.nature.com/ngeo/journal/vaop/ncurrent/full/ngeo1353.html

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Ambiente

prossimo articolo

Seminare la dipendenza: le strategie di big tobacco per reclutare giovani consumatori

Sacchetti di nicotina

Il 31 maggio ricorre la Giornata mondiale senza tabacco, istituita dall’Organizzazione mondiale della sanità e celebrata per la prima volta nel 1988. Il tema proposto per il 2026 richiama l’attenzione sulle sempre più sofisticate strategie adottate dall’industria del tabacco e della nicotina per iniziare al consumo le nuove generazioni. Nell'immagine: sacchetti di nicotina

Le cosiddette nicotine pouches sono piccole bustine bianche simili a quelle del tè (all-white o white pouches nei mercati anglosassoni), disponibili in vari gusti e aromi, più economiche delle sigarette tradizionali (con un costo in media inferiore del 15-20%), poco ingombranti (si portano in tasca o in borsa), si consumano come una caramella posizionandole tra il labbro superiore e la gengiva.