Per la prima volta è stata dimostarata la presenza di microRNA esogeni di origine vegetale nel siero e nei tessuti di animali. I miRNA erano stai introdotti negli individui analizzati attraverso l’alimentazione. Questi risultati sorprendenti sono stati pubblicati su Cell Research all’inizio dell’anno.
I miRNA, classe di RNA non codificanti lunghi 19-24 nucleotidi derivati da un precursore a forcina, mediano il silenziamento post-trascrizionale di circa il 30% dei geni nei mammiferi, legandosi alla porzione complementare del gene bersaglio.
E’ stato ampliamente dimostrato che questa classe di RNA è in grado di modulare importanti processi biologici, come la differenziazione, l’apoptosi, la proliferazione, la risposta immunitaria e il mantenimento dell’identità cellulare e dei tessuti. Inoltre un’alterata regolazione dei miRNA è stata associata al cancro e ad altre malattie. Recentemente è stata osservata la presenza di miRNA, principalmente veicolati attraverso microvescicole (MV), nel siero e nel plasma dell’uomo e dei mammiferi.
I ricercatori cinesi, guidati da Chen-Yu Zhang, dell’Università di Nanjing, si sono interessati a MIR168a, microRNA presente in riso e risultato particolarmente abbondante nel siero degli uomini cinesi analizzati.
Gli studi funzionali in vitro e in vivo condotti hanno dimostrato che MIR168a può legarsi nell’uomo e in topo all’mRNA che codifica per la proteina LDLRAP1 (low-density lipoprotein receptor adapter protein1) inibendone l’espressione nel fegato e determinando un aumento nel tempo della concentrazione di LDL-cholesterol nel sangue di topo.
Questi dati indicano che microRNA esogeni di pianta presenti nel cibo, sono in grado di regolare l’espressione di geni bersaglio nei mammiferi.
microRNA da piante a mammiferi
prossimo articolo
Campioni con una malattia cronica? Le nuove frontiere dello sport agonistico

La recente vittoria di Alexander Zverev al Roland Garros dimostra che una malattia cronica non è necessariamente incompatibile con lo sport di alto livello. Dal diabete alla celiachia, fino ad alcune cardiopatie, i progressi della medicina stanno ridefinendo i confini dell'attività agonistica. Ma regolamenti e criteri di idoneità non sembrano evolvere con la stessa rapidità.
Immagine Run4FFWUP
Si è conclusa da pochi giorni l’ultima edizione del torneo Roland Garros, che dal 1891 richiama sulla terra rossa di Parigi i più grandi tennisti mondiali. Contrariamente a molte delle previsioni della vigilia, la vittoria è andata al tennista tedesco Alexander “Sascha” Zverev, che ha superato l’italiano Flavio Cobolli al termine di una battaglia durata quasi quattro ore e conclusasi soltanto al quinto set.