fbpx Minerale lunare in Australia | Page 10 | Scienza in rete

Minerale lunare in Australia

Read time: 1 min

Oltre quarant'anni dopo la sua prima individuazione nelle rocce lunari di Apollo 11, un team di geologi scopre la tranquillityite anche sulla Terra.

Allo strano minerale – uno dei tre individuati nelle rocce lunari dei quali prima d'allora i geologi non sospettavano neppure l'esistenza – venne dato il nome di tranquillityite perchè il campione proveniva dal Mare della Tranquillità, destinazione del primo viaggio dell'uomo sulla Luna nel luglio 1969. Gli altri due – armalcolite e pyroxferroite – vennero scoperti in rocce terrestri già negli anni '70, ma la tranquillityite eludeva ogni caccia, mostrandosi solamente nelle rocce e nei meteoriti lunari.

Esaminando rocce ignee in sei siti dell'Australia Occidentale, il team di geologi coordinato da Birger Rasmussen (Curtin University) è finalmente riuscito a individuare anche sul nostro pianeta le microscopiche tracce dell'elusivo minerale, un ossido composto da ferro, silicio, zirconio, titanio e con piccole tracce di ittrio. Secondo Rasmussen e collaboratori, che hanno annunciato la scoperta sulle pagine di Geology, la tranquillityite avrebbe eluso finora ogni ricerca perché, se sottoposta a elevato riscaldamento e forte pressione, si trasforma facilmente in altri minerali.
I ricercatori ritengono che si tratti di un minerale relativamente diffuso sulla crosta terrestre, seppure in minime quantità, e che potrebbe rivelarsi un importante strumento nella datazione delle rocce che lo contengono.

ScienceNow 

Autori: 
Sezioni: 
Luoghi: 
Geologia

prossimo articolo

Maternità trans: non più un desiderio proibito ma ancora un percorso a ostacoli

figura con bandiera trans

“Uomo-madre” è un’espressione che incrina l’idea binaria di maternità e paternità ancora dominante nella cultura e nelle norme italiane. Eppure oggi, anche grazie all’evoluzione giuridica e medica, non è più impensabile che uomini transgender possano concepire, portare avanti la gestazione, partorire. Anche se - tra fertilità, accesso alle cure, ostacoli burocratici e riconoscimento legale - la genitorialità trans resta un percorso complesso, nel quale si intrecciano questioni di diritto, medicina e società

«Uomo-madre», così si definisce Egon Botteghi, attivista, referente per la genitorialità delle persone transgender della Rete Genitori Rainbow, nel libro Storie di genitori trans*, (Villaggio Maori Edizioni, 2024), in cui racconta del suo percorso di vita, del figlio e della figlia nati prima della sua affermazione di genere, con cui ha mantenuto un rapporto materno.