fbpx Una galassia molto indaffarata | Scienza in rete

Una galassia molto indaffarata

Read time: 1 min

Le immagini dei telescopi spaziali Hubble e Spitzer hanno permesso di scoprire che una lontanissima galassia sta sfornando stelle a un ritmo elevatissimo, con l'accensione dell'equivalente di circa 100 soli all'anno.

Nella nostra Via Lattea, una galassia cinque volte più grande e cento volte più massiccia, la produzione stellare è trenta volte inferiore. GN-108036, questo il nome della piccola galassia, è dunque una delle galassie più attive nella produzione di stelle tra quelle individuate nelle profondità più remote dello spazio. La sua luce ha impiegato 12.9 miliardi di anni prima di essere raccolta dal Subaru Telescope e dalle ottiche del Keck Observatory: questo significa che in una ipotetica classifica di distanza cosmica GN-108036 è per il momento preceduta solo da un paio di altre galassie.

Le osservazioni infrarosse dello Spitzer e di Hubble sono state indispensabili per valutare l'intensa attività di formazione stellare della galassia. Solo invocando tale intensa produzione si riesce infatti a spiegare l'elevata luminosità di quel sistema stellare. Un sistema che, già 750 milioni di anni dopo il Big Bang, sta rapidamente prendendo la sua forma e potrebbe dunque essere molto simile agli antenati delle galassie massicce ed evolute che osserviamo ai nostri giorni.
Lo studio, coordinato da Yoshiaki Ono (Università di Tokio), verrà a breve pubblicato su Astrophysical Journal.

UC Riverside - NASA

Autori: 
Sezioni: 
Astrofisica

prossimo articolo

God bless America, l’abbraccio mortale tra fondamentalismo e politica

Il telepredicatore Joel Osteen

Il cristianesimo conservatore ha modificato l'impianto culturale del partito repubblicano fino a farlo divenire teocratico, come il regime iraniano. Trump è al tempo stesso il prodotto e l'acceleratore di una progressiva crisi identitaria e di un declino inarrestabile. Il telepredicatore Joel Osteen a Lakewood Church, Justin Brackett - Opera propria  CC BY-SA 4.0

Nel 1925, a Dayton, una cittadina del Tennessee di meno di 2.000 abitanti, si aprì il processo al professor John Scopes, un supplente liceale di biologia accusato di aver violato il Butler Act, la nuova legge che vietava nelle scuole di ogni ordine e grado l'insegnamento di teorie che negassero la creazione divina dell'Uomo, narrata dalla Bibbia, postulando la sua discendenza da un ordine inferiore di animali.