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Materiale ultraleggero

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Sviluppato da un team di ricercatori un materiale innovativo incredibilmente leggero: un centimetro cubo non pesa neppure un milligrammo.

Il materiale è stato ottenuto costruendo una sorta di micro reticolo impiegando un polimero come struttura portante per un sottilissimo rivestimento di nickel, praticamente una struttura di tubi cavi con pareti mille volte più sottili di un capello umano. Una volta rimosso il polimero è rimasta la struttura definitiva costituita dal 99,99% di aria e solo per il restante 0,01% dal materiale vero e proprio.

Nel darne l'annuncio su Science i ricercatori non mancano di sottolineare i potenziali utilizzi di un simile materiale, utilizzi che spaziano dall'isolamento termico alla costruzione di elettrodi per batterie. Le particolari caratteristiche meccaniche, inoltre, lo rendono davvero ideale per la realizzazione di smorzatori di vibrazioni, siano esse di origine acustica o dovute a semplici urti.

UC Irvine

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Tecnologia

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Capire se sappiamo prevedere i terremoti è difficile

grafico onde

Prevedere la data e il luogo esatti in cui si verificherà un terremoto è impossibile. Tuttavia, si possono formulare delle previsioni probabilistiche nel breve termine, sfruttando il fatto che i terremoti tendono a concentrarsi nel tempo e nello spazio. Da una decina di anni alcuni paesi del mondo hanno lavorato a queste previsioni, cercando di formularle in modo che fossero utili per le autorità di protezione civile e di gestione delle emergenze. Tra questi paesi c’è l’Italia, che ha cominciato a lavorarci sul serio dopo il terremoto avvenuto a L’Aquila il 6 aprile del 2009. Ma come si fa a capire quando un modello produce buone previsioni? La domanda è tutt’altro che semplice. Provano a rispondere due sismologi e due statistici in uno studio pubblicato su Seismological Research Letters.

Immagine rielaborata da https://doi.org/10.1029/2023RG000823. (CC BY 4.0)

L’Italia è uno dei pochi paesi al mondo ad aver sviluppato un sistema per la previsione probabilistica dei terremoti. Si chiama Operational Earthquake Forecasting-Italy (OEF-Italy) e viene gestito dal Centro di Pericolosità Sismica dell’Istituto Italiano di Geofisica e Vulcanologia (INGV).