fbpx Buchi neri trituratori di pianeti | Page 3 | Scienza in rete

Buchi neri trituratori di pianeti

Read time: 1 min

Secondo un team di astronomi le dense nubi di polvere che circondano circa la metà dei buchi neri supermassicci sarebbero il risultato di catastrofiche collisioni tra oggetti asteroidali e planetari.

L'idea è venuta a Sergei Nayakshin e collaboratori (University of Leicester) prendendo spunto dalla luce zodiacale, una luminosità diffusa del cielo dovuta alla riflessione di polveri di origine cometaria e asteroidale. Nello studio, di prossima pubblicazione su MNRAS, Nayakshin suggerisce che la regione centrale delle galassie che ospitano i buchi neri supermassicci sia popolata non solo da stelle e gas ma anche da un gran numero di pianeti e asteroidi. La presenza del gigantesco buco nero, però, sconvolge pesantemente la regione e gli oggetti planetari sono destinati a una tragica fine.

Le ripetute violente collisioni reciproche a elevatissima velocità, infatti, frammenterebbero gli oggetti finendo col ridurli a minuscoli frammenti polverosi. Sarebbe proprio questa polvere a nascondere alla nostra vista circa il 50% dei buchi neri supermassicci galattici.
Secondo Nayakshin la comprensione dell'origine della polvere nelle regioni più interne delle galassie ci porterebbe un po' più vicino alla soluzione del mistero che avvolge i giganteschi buchi neri che vi si annidano

University of Leicester - Research paper

Autori: 
Sezioni: 
Astrofisica

prossimo articolo

Ora tocca a Cuba

disegno della bandiera di cuba su muro scrostato

Il presidente degli Stati Uniti ha già annunciato che il suo prossimo obiettivo sarà Cuba, in un modo o in un altro. L’isola, comunque subisce da 64 anni un embargo feroce che impatta in maniera drammatica sulla salute dei suoi abitanti. L’inasprimento degli ultimi tempi rende difficile mantenere anche quelle capacità di produrre farmaci e vaccini che finora hanno consentito il diritto alla salute. Fino a quando? 

Leggi la versione in spagnolo
Leggi la versione in inglese

 

C’è un’emergenza in corso; dura da tempo e quindi la situazione è gravissima e incerta e c’è sempre qualcuno che cerca di trarne vantaggio, anche in modo indebito. È quanto sta avvenendo a Cuba a opera dei sempre più aggressivi e arroganti Stati Uniti d’America («Sì, prendere Cuba in qualche modo: prenderla o liberarla, penso che posso farci qualunque cosa voglio», ha detto Trump).