fbpx Buchi neri triturano i pianeti | Scienza in rete

Buchi neri triturano i pianeti

Primary tabs

Read time: 1 min

Secondo un team di astronomi le dense nubi di polvere che circondano circa la metà dei buchi neri supermassicci sarebbero il risultato di catastrofiche collisioni tra oggetti asteroidali e planetari.

L'idea è venuta a Sergei Nayakshin e collaboratori (University of Leicester) prendendo spunto dalla luce zodiacale, una luminosità diffusa del cielo dovuta alla riflessione di polveri di origine cometaria e asteroidale. Nello studio, di prossima pubblicazione su MNRAS, Nayakshin suggerisce che la regione centrale delle galassie che ospitano i buchi neri supermassicci sia popolata non solo da stelle e gas ma anche da un gran numero di pianeti e asteroidi. La presenza del gigantesco buco nero, però, sconvolge pesantemente la regione e gli oggetti planetari sono destinati a una tragica fine.

Le ripetute violente collisioni reciproche a elevatissima velocità, infatti, frammenterebbero gli oggetti finendo col ridurli a minuscoli frammenti polverosi. Sarebbe proprio questa polvere a nascondere alla nostra vista circa il 50% dei buchi neri supermassicci galattici.
Secondo Nayakshin la comprensione dell'origine della polvere nelle regioni più interne delle galassie ci porterebbe un po' più vicino alla soluzione del mistero che avvolge i giganteschi buchi neri che vi si annidano

University of Leicester - Research paper

Autori: 
Sezioni: 
Astrofisica

prossimo articolo

Campioni con una malattia cronica? Le nuove frontiere dello sport agonistico

Atleta pensosa

La recente vittoria di Alexander Zverev al Roland Garros dimostra che una malattia cronica non è necessariamente incompatibile con lo sport di alto livello. Dal diabete alla celiachia, fino ad alcune cardiopatie, i progressi della medicina stanno ridefinendo i confini dell'attività agonistica. Ma regolamenti e criteri di idoneità non sembrano evolvere con la stessa rapidità.

Immagine Run4FFWUP

Si è conclusa da pochi giorni l’ultima edizione del torneo Roland Garros, che dal 1891 richiama sulla terra rossa di Parigi i più grandi tennisti mondiali. Contrariamente a molte delle previsioni della vigilia, la vittoria è andata al tennista tedesco Alexander “Sascha” Zverev, che ha superato l’italiano Flavio Cobolli al termine di una battaglia durata quasi quattro ore e conclusasi soltanto al quinto set.