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Comunicazione via batteri

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Dopo millenni di messaggi segreti scritti utilizzando inchiostro invisibile decifrabile solo attraverso luci particolari o composti chimici specifici, oggi l’Università di Tufts, Massachusetts, lancia una nuova tecnica a base di batteri fluorescenti.

Manuel Palacios e collabratori hanno utilizzato sette ceppi di E. Coli. Ciascuno di essi è stato modificato geneticamente per produrre una specifica proteina fluorescente (FP) in grado di emettere un colore caratteristico sotto la luce. I batteri vengono fatti crescere in appositi pozzetti, ogni combinazione di due colori corrisponde a una lettera differente, un numero o simbolo. Per esempio due macchie gialle indicano la “T”, mentre una arancione e una verde la “D”. Dopo la crescita, la configurazione delle colonie viene fissata su un foglio di nitrocellulosa che viene spedito per lettera. Per decifrare il messaggio ricevuto sarà necessario, utilizzando il foglietto, rimettere in coltura i batteri avendo cura di mantenere lo stesso schema.

Geniale l’idea di associare ai geni per la fluorescenza la resistenza a differenti antibiotici. Così facendo infatti è possibile modificare il contenuto del messaggio cambiando l’antibiotico impiegato durante la crescita delle colonie batteriche.

Ed Yong. Bacteria encode secret messages. Nature 2011 doi:10.1038/news.2011.557
Palacios, M. A. et al. Proc. Natl Acad. Sci. USA http://dx.doi.org/10.1073/pnas.1109554108 (2011).

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Luigi Nicolais

Luigi (Gino) Nicolais, nato nel 1942, è stato assessore, ministro, professore universitario, presidente CNR, ma soprattutto uno scienziato di fama nel campo della ingegneria chimica e dello studio dei materiali. Sempre attento ai temi dell'innovazione e della politica della ricerca, ha contribuito a fondare, nel 2003, il Gruppo 2003 per la ricerca scientifica. È scomparso il 12 gennaio 2026. Il Gruppo 2003 lo ricorda come un caro amico e ispirato presidente. 

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