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Piovono frammenti da satellite NASA

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Il satellite NASA va in pensione ed è allarme per la possibile caduta di alcuni suoi frammenti sulle regioni settentrionali della Penisola. Tra domani e sabato, infatti, UARS (Upper Atmosphere Research Satellite) normalmente alla quota operativa di 600 km e con un’inclinazione di 57 gradi, uscirà dalla sua orbita e, nell’impatto con l’atmosfera, si disintegrerà in molteplici pezzi. Ancora nessuna certezza sul luogo dell’impatto: il satellite sta infatti compiendo una traiettoria molto complessa, a spirale intorno alla Terra che, continuamente frenata dall'atmosfera, è in continuo cambiamento. Si ipotizza che le regioni interessate dalla caduta dei componenti dell’UARS siano Val d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli, Liguria ed Emilia Romagna ma tale dato si definirà con maggiore chiarezza col passare delle ore.

“La percentuale che i frammenti del satellite NASA possano colpire una persona è dello 0,9%”, ha reso oggi noto, nel corso di una conferenza stampa, Franco Gabrielli, capo della protezione civile, che ha aggiunto: “Non pensiamo a un’evacuazione ma puntiamo sull’autoprotezione. Aggiorneremo le informazioni ai cittadini ogni due ore”.

La NASA ha messo a disposizione il proprio sito per seguire in diretta le fasi della caduta del satellite. Questo l’indirizzo: http://www.nasa.gov/mission_pages/uars/index.html

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Le cosiddette terapie riparative dell’omosessualità e delle identità transgender, sono pratiche condannate dalla comunità scientifica internazionale, ma un’offerta persiste in diversi Paesi, tra cui l’Italia. La UE non è riuscita a vietarle. La strada verso l’accettazione degli orientamenti di genere è ancora lunga, come ci indica drammaticamente la cronaca.
Foto di Norbu GYACHUNG su Unsplash
 

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