fbpx Più veloci della luce??? | Page 2 | Scienza in rete

Più veloci della luce???

Read time: 2 mins

La più grande scoperta del secolo, anzi, la più grande dai tempi di Galileo. Antonio Zichichi prende il telefono e avvisa la redazione de Il Giornale che il mondo della fisica sta per essere scosso dalle fondamenta: secondo Zichichi, nei Laboratori del Gran Sasso hanno osservato che i neutrini "sparati" dal Cern di Ginevra viaggerebbero a velocità superiore a quella della luce. Dunque coprirebbero i 730 km che separano Ginevra dal Gran Sasso in meno dei 2,4 millisecondi registrati finora. Impossibile, secondo la teoria della relatività ristretta. Ma se fosse vero, buona parte della fisica andrebbe ripensata.
L'estroso professore siciliano è eccitato, e nell'eccitazione viola l'embargo. La comunicazione dei Laboratori del Gran Sasso, infatti, non è ancora stata pubblicata, perché proprio in queste ore stanno facendo i necessari controlli per verificare che l'incredibile risultato non sia dovuto a un errore (come peraltro riferisce lo stesso Zichichi). Eventualità presa in seria considerazione da molti fisici.
Non resta allora che aspettare - con i piedi per terra e rispettando i tempi e le regole della comunità scientifica - la comunicazione ufficiale. I neutrini sono le particelle più diffuse nell'Universo dopo i fotoni. Recentemente, un esperimento sempre ai Laboratori del Gran Sasso aveva osservato per la prima volta la mutazione dei neutrini da muonici in tauonici (vedi articolo su Scienzainrete). Ora, un altro, sconvolgente (forse impossibile) colpo di scena. 

L'articolo de Il Giornale

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Neutrini

prossimo articolo

Riforestazione: un’arma a doppio taglio da conoscere e gestire

campagna con foresta retrostante

A causa dell’abbandono massiccio delle campagne ogni anno i nuovi boschi guadagnano terreno e, in quasi tutti i casi, scegliamo di non gestirli. Questa ricolonizzazione non gestita rischia di ridurre la qualità ecologica degli ecosistemi agro-forestali, rendendoli meno resistenti al fuoco e più poveri di biodiversità.

Nell'immagine di copertina: Foreste e coltivazioni in coesione tra sviluppo naturale e gestione a Gaiole di Chianti (Siena). Crediti: Enrico Ugo Pasolini

«Ai miei tempi qui era tutta campagna, ci hanno ripetuto i nostri nonni davanti alle periferie delle loro città. È probabile che ai nostri figli noi diremo lo stesso, non davanti ai palazzi di una metropoli ma di fronte al verde di un bosco che fino a pochi anni fa non esisteva: «Ai miei tempi, questa era tutta campagna».