fbpx Sotto gli occhi di GRAIL | Page 3 | Scienza in rete

Sotto gli occhi di GRAIL

Read time: 1 min

Imminente l’entrata in servizio delle due sonde gemelle della missione GRAIL: in orbita intorno alla Luna studieranno in dettaglio la gravità del nostro satellite.

Grandi più o meno come una lavatrice e pesanti circa 200 kg ciascuna, le due sonde progettate e realizzate dalla NASA avranno il compito di rilevare come cambia la gravità lunare in corrispondenza di differenti regioni della sua superficie. Poichè la gravità risente non solo delle strutture visibili quali crateri e montagne ma dipende anche dagli accumuli di massa nascosti sotto la superficie, le misure saranno davvero utili per ricostruire la costituzione interna del nostro satellite. La tecnologia di GRAIL (Gravity Recovery and Interior Laboratory) si basa su quella impiegata con successo nella missione GRACE (Gravity Recovery and Climate Experiment) che sta mappando la gravità terrestre fin dal 2002.

Le due sonde, lanciate con un unico vettore, nel volgere di 3 o 4 mesi si immetteranno su una stessa orbita, ma l’una precederà l’altra. Poichè l’accuratezza dei loro percorsi intorno alla Luna è fondamentale per la riuscita della missione, saranno però necessari altri due mesi per immettere le sonde sulle orbite definitive. Quando tutto sarà come da manuale, dunque, GRAIL-A e GRAIL-B orbiteranno intorno alla Luna in formazione e proprio le variazioni della reciproca posizione permetteranno di misurare con precisione l’attrazione gravitazionale che stanno sperimentando.

NASA - Space.com

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Un'informazione più attenta al clima non guasterebbe

L'informazione italiana è meno attenta al cambiamento climatico rispetto al 2022. La presenza di guerre e conflitti disastrosi purtroppo non riduce la gravità della crisi climatica; i media dovrebbero migliorare la loro capacità di coprire notizie che riguardano il riscaldamento globale e la transizione ecologica. La colpa è anche dell'influenza della pubblicità da parte di aziende fossili che, tra l'altro, ne approfittano per ripulirsi l'immagine. Le analisi dell'Osservatorio di Pavia.

Foto di Flipboard su Unsplash

Da quando l’Osservatorio di Pavia ha iniziato le sue analisi sulla copertura mediatica che i mezzi di informazione fanno del cambiamento climatico, la situazione è peggiorata. Dal 2022 al 2025 l’informazione climatica è diminuita del 26% nei quotidiani e del 53% nei telegiornali. In particolare, sono stati analizzati Avvenire, Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, la Repubblica, La Stampa e TG1, TG2, TG3, TG4, TG5, Studio Aperto, TG LA7.