fbpx La stella fantasma | Scienza in rete

La stella fantasma

Read time: 2 mins

Un team di astronomi europei ha scoperto una piccola stella composta quasi interamente da idrogeno ed elio che, stando alle attuali teorie di formazione stellare, non dovrebbe esistere.

SDSS J102915+172927, questo il nome della stella, è stata individuata nella costellazione del Leone grazie al Very Large Telescope e l'annuncio della scoperta è stato pubblicato su Nature. Prima autrice dello studio è l'italiana Elisabetta Caffau (Università di Heidelberg e Osservatorio di Parigi) che, con i suoi collaboratori, ha notato come la composizione della stella mostrasse una incredibile scarsità di elementi più pesanti dell'elio. Questa particolarità ne colloca la formazione in epoca molto antica, tanto che si ipotizza che la stella possa avere un'età di oltre 13 miliardi di anni.

Se così fosse, nell'universo primordiale si sarebbero formate, oltre alle stelle gigantesche normalmente previste dalle teorie astrofisiche, anche stelle più piccole del Sole. Ci sono però un paio di problemi piuttosto spinosi. Il primo è giustificare come abbia potuto condensarsi la nube di idrogeno ed elio dalla quale è nata la stella. Un simile addensamento, infatti, proprio non è contemplato dalle attuali teorie di formazione stellare. Il secondo problema riguarda la mancanza di litio. Dato che la produzione di questo elemento risale direttamente agli istanti del Big bang, dovrebbe figurare tra gli ingredienti della stella. Le accurate analisi degli astronomi, invece, hanno mostrato che la quantità di litio presente è almeno cinquanta volte inferiore a quella che si aspettavano.

ESO - INAF

Autori: 
Sezioni: 
Astrofisica

prossimo articolo

La quotidianità dell’endometriosi

disegno di donna stesa su sfondo viola

Per anni è stato liquidato tutto come “normale”: il dolore mestruale, la stanchezza, il disagio. Ma per chi vive con l’endometriosi, quella normalità è una gabbia fatta di sintomi ignorati e diagnosi che arrivano troppo tardi. Tra invalidazione medica, auto-diagnosi e percorsi a ostacoli, le testimonianze raccolte raccontano una realtà ancora poco ascoltata — ma che oggi, finalmente, inizia a emergere.

In copertina: illustrazione di Chiara Simeone (@xenophilius)

Abbiamo sentito parlare di endometriosi. Ma abbiamo mai ascoltato davvero?

«Crampi così forti da non andare a scuola, spossatezza cronica, trascinavo il mio corpo da un luogo all’altro, annebbiamento mentale, rapporti sessuali dolorosi, eppure tutti intorno a me dicevano che in realtà stavo bene». È così che C., 24 anni, racconta la sua esperienza con l’endometriosi prima della diagnosi. «Se i medici ti dicono che non hai nulla, inizi a pensarlo anche tu: prima della diagnosi, non ho mai pensato che quei sintomi fossero ‘anormali’».