fbpx La stella fantasma | Page 3 | Scienza in rete

La stella fantasma

Read time: 2 mins

Un team di astronomi europei ha scoperto una piccola stella composta quasi interamente da idrogeno ed elio che, stando alle attuali teorie di formazione stellare, non dovrebbe esistere.

SDSS J102915+172927, questo il nome della stella, è stata individuata nella costellazione del Leone grazie al Very Large Telescope e l'annuncio della scoperta è stato pubblicato su Nature. Prima autrice dello studio è l'italiana Elisabetta Caffau (Università di Heidelberg e Osservatorio di Parigi) che, con i suoi collaboratori, ha notato come la composizione della stella mostrasse una incredibile scarsità di elementi più pesanti dell'elio. Questa particolarità ne colloca la formazione in epoca molto antica, tanto che si ipotizza che la stella possa avere un'età di oltre 13 miliardi di anni.

Se così fosse, nell'universo primordiale si sarebbero formate, oltre alle stelle gigantesche normalmente previste dalle teorie astrofisiche, anche stelle più piccole del Sole. Ci sono però un paio di problemi piuttosto spinosi. Il primo è giustificare come abbia potuto condensarsi la nube di idrogeno ed elio dalla quale è nata la stella. Un simile addensamento, infatti, proprio non è contemplato dalle attuali teorie di formazione stellare. Il secondo problema riguarda la mancanza di litio. Dato che la produzione di questo elemento risale direttamente agli istanti del Big bang, dovrebbe figurare tra gli ingredienti della stella. Le accurate analisi degli astronomi, invece, hanno mostrato che la quantità di litio presente è almeno cinquanta volte inferiore a quella che si aspettavano.

ESO - INAF

Autori: 
Sezioni: 
Astrofisica

prossimo articolo

Il fenomeno tradwife tra marketing e geopolitica

Una donna in abiti vintage impasta il pane tenuta da fili da marionetta

Dietro le immagini di pane fatto in casa, bambini sorridenti e fattorie da cartolina si nasconde uno dei fenomeni culturali più controversi degli ultimi anni: le tradwives, influencer che celebrano il ritorno ai ruoli di genere tradizionali e alla dedizione esclusiva alla famiglia. Raccolgono milioni di follower sui social, ma il loro successo non racconta soltanto una nostalgia per la vita domestica. Perché il modello della “moglie tradizionale” è di fatto un progetto culturale e politico che rimette al centro il controllo del corpo femminile e della famiglia.

Immagine di copertina realizzata con ChatGPT

Negli ultimi anni, le piattaforme social come TikTok e Instagram hanno assistito alla proliferazione di un trend culturale: il movimento delle tradwives, abbreviazione di traditional wives, mogli tradizionali. Questo fenomeno vede giovani donne promuovere il ritorno a una rigida divisione dei ruoli di genere, alla sottomissione volontaria al marito e alla dedizione esclusiva alla cura della casa e della prole.