fbpx Le stelle più fredde | Scienza in rete

Le stelle più fredde

Read time: 1 min

Le osservazioni del satellite WISE hanno permesso di scoprire sei nane brune di tipo Y, una classe di stelle la cui temperatura superficiale è solo di un paio di decine di gradi.

Costruito proprio per rilevare le deboli emissioni termiche nell'infrarosso, l'osservatorio orbitante WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer) ha finora individuato un centinaio di nane brune sfuggite alle precedenti osservazioni. Le nane brune sono oggetti celesti che, per la loro ridotta massa, non sono riuscite a innescare le reazioni nucleari e dunque non si sono accese come le altre stelle. Per effetto della contrazione gravitazionale che le ha originate, però, emettono comunque energia termica e dunque sono osservabili nell'infrarosso.

Nella classificazione degli astronomi le nane brune di tipo Y sono quelle più fredde di tutte e tra i dati raccolti da WISE ne sono state scovate sei la cui temperatura superficiale si aggira intorno ai 25 gradi centigradi. La conferma definitiva è giunta attraverso l'analisi dei loro spettri effettuata sia con il telescopio spaziale Spitzer che con telescopi a terra.

Queste sei nane brune si trovano tutte entro 40 anni luce dalla Terra e la più vicina, denominata WISE 1541-2250, è a soli 9 anni luce di distanza, poco più del doppio di quanto ci separa da Proxima Centauri, la stella più vicina al Sistema solare.

NASA - WISE

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Parità a parole, divario nei fatti: il peso della maternità

uomo in alto e donna con figli in basso

A parole la parità è un valore condiviso, ma nei fatti la genitorialità continua a pesare in modo asimmetrico. Analisi su larga scala mostrano che le madri vedono ridursi redditi, produttività e opportunità di carriera, mentre i padri mantengono percorsi lineari. Anche dove esistono politiche di sostegno, il carico familiare resta sbilanciato. Insomma, il cambiamento culturale è ancora incompiuto.

Immagine di copertina elaborata con ChatGPT

Una decina di anni fa, preparando una conferenza sulle difficoltà incontrate dalle donne nelle loro carriere, sia in ambito industriale sia in ambito accademico, avevo trovato molte ricerche fatte in diverse nazioni del mondo che portavano tutte alla stessa ineluttabile conclusione: i figli fanno male alle carriere delle loro mamme. Per contro, le carriere dei papà non sembrano essere compromesse, anzi.