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Uno strano anello galattico

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I sensori infrarossi dell'osservatorio spaziale Herschel hanno individuato una strana struttura ad anello del diametro di circa 600 anni luce nella regione centrale della nostra Galassia.

Della struttura, la cui massa viene valutata in circa 30 milioni di masse solari, erano finora conosciute solamente limitate porzioni e solo la notevole capacità osservativa di Herschel ha permesso di ricostruire interamente l'anello. La conferma che si trattasse di una struttura omogenea è giunta poi dalle misurazioni del Nobeyama Radio Observatory in Giappone, che hanno mostrato come il movimento dell'anello fosse omogeneo rispetto a quello della Via Lattea.

Nello studio che annuncia la scoperta, pubblicato su Astrophysical Journal Letters, si ricostruisce anche la possibile struttura dell'anello che, probabilmente deformato dall'azione gravitazionale della Galassia, visto da Terra presenta un aspetto molto simile al simbolo matematico dell'infinito. Secondo Sergio Molinari (Istituto di Fisica spaziale di Roma) – primo autore dello studio – e i suoi collaboratori la struttura sembrerebbe occupare un'orbita stabile nel potenziale gravitazionale galattico, ma resterebbe comunque da chiarire come mai il centro dell'anello non coincida affatto con quello della Via Lattea.

NASA - Research paper

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Astrofisica

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Nell'immagine di copertina: i resti rinvenuti in Marocco. Crediti: Hublin JJ, Lefèvre D, Perini S et al. Early hominins from Morocco basal to the Homo sapiens lineage. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09914-y. Licenza: CC BY 4.0

Alcuni nuovi fossili di ominini scoperti di recente in Marocco aggiungono un nuovo tassello alla ricostruzione delle origini della nostra specie. Un team internazionale ha infatti analizzato resti datati 773mila anni fa provenienti dalla Grotte à Hominidés, nei pressi di Casablanca, scoprendo che presentano un mosaico di caratteristiche primitive e derivate che potrebbero porli alla base della linea evolutiva di sapiens, Neanderthal e Denisova.