Per la prima volta viene dimostrato in vivo il coinvolgimento dei micro RNA nella regolazione della sensibilita' all'insulina.
I micro RNA (miR-) sono piccole molecole di RNA in grado di regolare numerose funzioni biologiche, tra cui il metabolismo. I microRNA riconoscono sequenze nucleotidiche specifiche nei trascritti bersaglio di cui determinano la degradazione o ne limitano la traduzione.
I ricercatori coinvolti, guidati da Markus Stoffel, hanno iniziato il loro studio osservando che in topi obesi si ha una maggiore espressione di miR -103/107. Successivamente hanno condotto una serie di esperimenti per cercare di comprendere in modo piu' approfondito il ruolo svolto dai due micro RNA nella percezione dell'insulina.
Rendendo silenti entrambi i miR nei topi obesi, l'omeostasi del glucosio e la sensibilita' all'insulina migliorano. Per contro, disattivando i due miR nel fegato e nel tessuto adiposo si osserva un'alterata omeostasi del glucosio.
Uno dei bersagli dei miR è la caveolina-1, molecola coinvolta nella trasduzione del segnale per l'insulina. Il gene per la caveolina infatti è maggiormente espresso negli adipociti in cui sono inattivati miR 103/107, con conseguente stabilizzazione del recettore per l'insulina e incremento della trasduzione del segnale per l'ormone. Ciò determina una riduzione nella dimensione degli adipociti e un aumento dell'ingresso di glucosio nella cellula stimolato dall'insulina.
Questi risultati, pubblicati su Nature, dimostrano che i miR-103/107 sono regolatori negativi della trasduzione del segnale per l'insulina e individuano in questi due miR nuovi bersagli per le terapie al diabete e all'obesità.
Micro RNA contro diabete e obesità
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Nipah, in Europa il virus non spaventa. Ma il contesto sì

Durante la pandemia di Covid-19 il film Contagion sembrò anticipare la realtà: zoonosi, risposta sanitaria globale, disinformazione. Oggi un focolaio di Nipah virus in India riporta l’attenzione su questi scenari. Il rischio per l’Europa resta basso, ma il contesto è cambiato: la cooperazione internazionale è più fragile, dopo il ritiro degli Stati Uniti dall’Organizzazione mondiale della sanità. La domanda non è se scattare l’allarme, ma come rafforzare una risposta globale efficace.
In copertina: fotografia al microscopio ottico del Nipah virus. Crediti NIAID/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY 2.0
Durante la pandemia da Covid-19, il film Contagion del 2011 ebbe un picco di popolarità, perché in effetti la risposta della comunità internazionale (tra cui i CDC statunitensi erano in prima fila) alla minaccia di una pandemia aveva parecchie somiglianze con quello che stava succedendo nel mondo al di fuori dello schermo. Nel film, il virus che causava appunto il contagio era sconosciuto, proveniva dal mondo animale, più precisamente dai pipistrelli che, disturbati dalle attività umane nel loro habitat naturale, andavano a infettare dei maiali.