fbpx Dati col laser in poppa | Scienza in rete

Dati col laser in poppa

Read time: 1 min

Un team di ricercatori è riuscito a trasmettere dati tra due computer alla velocità record di 26 terabits al secondo. In un solo secondo, cioè, è stato trasmesso e correttamente decodificato l'equivalente di 700 DVD.

Il team, coordinato da Jürg Leuthold (Karlsruhe Institute of Technology), non è nuovo a simili record dato che solo un anno fa aveva abbattuto il muro dei 10 terabits al secondo. La nuova incredibile prestazione, effettuata utilizzando un singolo raggio laser e due computer distanti 50 chilometri, è stata annunciata nell'ultimo numero di Nature Photonics.

Il successo è dovuto a un nuovo processo di decodifica che nella sua parte iniziale è puramente ottico. Questo approccio consente di intervenire sull'elevato flusso di dati trasportato dal raggio laser spezzettandolo in unità con un flusso di bit inferiore, dunque gestibile con processi elettronici.

Riuscire a velocizzare il flusso di dati è una vera manna dal cielo per un Internet sempre più trafficato. Sarebbe la carta vincente soprattutto per la trasmissione di dati video, processi che assorbono una bella fetta della banda disponibile e necessitano di flussi dati estremamente elevati.

Karlsruhe Institute of Technology

Autori: 
Sezioni: 
Computer

prossimo articolo

L'ascesa intermittente del livello del mare nel Salento

grafico innalzamento mare

Nel Salento il mare non sale in modo lineare: avanza a scatti, guidato da dinamiche che nascono lontano, tra Ionio e Atlantico. In un solo anno le variazioni possono superare la tendenza di decenni. Capire questi meccanismi è fondamentale per capire anche i rischi futuri: tra clima globale, correnti e pressione atmosferica, il destino delle coste si gioca su più scale, e riguarda tutti.

Immagine di copertina: GLOBAL_MULTIYEAR_PHY_001_030; DOI: doi.org/10.48670/moi-00021. Crediti: European Union, Copernicus Marine Service Information or Data (2026), ©Mercator Ocean.

Il livello del mare nel Salento non è una progressione costante col riscaldamento globale, ma un’ascesa intermittente influenzata da fenomeni che avvengono nel mar Ionio e nell’oceano Atlantico settentrionale. La variabilità fra due anni consecutivi può persino essere superiore alla tendenza di decenni. Ma come lo sappiamo e cosa implica per i cambiamenti futuri?